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Il presidente della Regione Spacca e l’assessore Giorgi sull’Aeroporto delle Marche

REGIONE MARCHE – Il Gruppo argentino Hope Funds, con lettera pervenuta l’11 luglio scorso, ha confermato il proprio interesse, già manifestato alla fine dello scorso anno, all’ingresso nella società Aerdorica spa. “Un segnale significativo – dice il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca – frutto dell’intensa opera di relazioni internazionali avviata dalla Regione. Si conferma dunque l’attenzione degli investitori argentini per l’Aeroporto delle Marche, dopo che il Gruppo Corporacion America dell’imprenditore Eduardo Eurnekian, che pure aveva espresso una manifestazione di interesse, ha rinunciato all’investimento. Una rinuncia determinata dalla dura recessione che ha colpito l’Europa e il nostro Paese che ha ostacolato gli investimenti e la strategia di espansione del suo Gruppo nel Continente e in Italia.
Resta la conferma dell’interesse a investire in Aerdorica da parte di Hope Funds, società argentina con cui l’imprenditore Eurnekian ha comunque relazioni, segno dell’attenzione internazionale che l’Aeroporto delle Marche continua a suscitare”.
“La recessione durissima che ha colpito il vecchio continente – dice l’assessore alle Infrastrutture Paola Giorgi – sta allontanando tutti gli investimenti non dalle Marche, come sostiene qualcuno, ma dall’Italia e dall’Europa. E il rischio è che, se non si cambia passo a livello di sistema-Paese, anche coloro – cinesi, russi, israeliani, mediorientali – che grazie alla politica lungimirante della Regione hanno investito nelle Marche di recente possano fuggire. Chi oggi parla di passaggi lenti o lentissimi per giungere alle strategie attuali, sembra davvero fuori dal tempo e scarsamente informato. È grazie alla strategia di investimento e qualificazione che la Regione ha realizzato che l’Aeroporto delle Marche ha conseguito risultati fondamentali per consolidare la sue prospettive future: è stato inserito tra gli scali in Italia di rilevanza nazionale ed ha ottenuto la formale e definitiva concessione per 35 anni, garanzie fondamentali per poter programmare con certezza il proprio sviluppo”.