Francesco: “Dio converta il cuore di terroristi e trafficanti di armi”

Al termine dell’Angelus, il cordoglio del Papa per gli attentati in Egitto e il saluto ai giovani per la Giornata della Gioventù che si celebra a livello diocesano

Terrorismo: due anni fa la strage di Garissa in Kenya con 148 le vittime

Il Garissa University College fu preso d’assalto il 2 aprile 2015 da un attacco del gruppo jihadista somalo Al-Shabaab.

L’attentato di Gerusalemme e le ragioni profonde dei malanni di Terra Santa

Attribuire l'attacco all’Isis è “comodo” un po’ a tutti. In questo 2017 ricorderemo i primi 50 anni della vittoria israeliana nella “guerra dei 6 giorni”, quella decisiva che ha permesso l’occupazione della Cisgiordania e la conquista di Gerusalemme. È dai risultati di quella guerra che bisogna ricominciare a ragionare

Bagnasco a Bruxelles: “Cristiani presenti in sfera pubblica per costruire l’Europa”

In visita per una settimana nella capitale belga, il presidente dei vescovi italiani ed europei parla di migrazioni, crisi, secolarizzazione e terrorismo

Attentato Istanbul: la condanna della Chiesa turca

Il presidente della Conferenza Episcopale, mons. Zeykan, indica nell’accoglienza dei rifugiati una “risposta ferma” al terrorismo

“Aleppo è in festa, libera dai terroristi. I media occidentali hanno disinformato”

In quasi cinque anni di conflitto, il dott. Nabil Antaki è rimasto nella città siriana per prestare cure e ora racconta la sua esperienza

Uccisione killer Berlino: Gentiloni, “sicurezza e coesione” perché “un Paese troppo lacerato” è “meno sicuro”

Gentiloni ha lodato “gli uomini e le donne dei nostri apparati di sicurezza, che sono impegnati in questi giorni, in queste ore, e di cui l’italia è davvero fiera”,

Italiana morta a Berlino: a Sulmona una fiaccolata per ricordare Fabrizia

Il cammino silenzioso, ritmato dal rintocco della campana dell’Annunziata, è stato un forte abbraccio al papà Gaetano, alla mamma Giovanna, al fratello e ai familiari tutti.

Mercuri: ISIS non è morto, Europa bersaglio privilegiato

L'Isis ha perso, negli ultimi mesi, una parte del territorio che controllava in Libia, Siria e Iraq. Ciò non vuole dire che sia totalmente indebolito. In Libia, per esempio, molti combattenti sono fuggiti a sud, nel Fezzan, e qui potrebbero riorganizzarsi. In Siria, di recente, circa 5.000 miliziani hanno strappato ai soldati di Assad una parte della città di Palmira, liberata nel marzo di quest’anno. Pericolo rientrato dopo l’azione dei filogovernativi e dei russi, ma ciò ci dimostra che Isis ha ancora capacità operative. Infine, l’offensiva su Mosul, intrapresa dalle forze della coalizione anti-Isis, nella seconda metà di ottobre, si sta rivelando più complicata del previsto. Lo Stato islamico non è ancora morto.

Egitto. Vescovo di Assiut: “Al-Sisi è dalla nostra parte, ma il fanatismo islamico cresce”

Dopo l’attentato del Cairo, mons. Samaan racconta le paure dei cristiani d’Egitto, sostenuti tuttavia da una profonda fede. Si susseguono veglie di canti e lodi in attesa del Natale