Manutenzione straordinaria della città, si va verso Porto d’Ascoli

SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Prosegue secondo il calendario prefissato l’attuazione del programma di manutenzione straordinaria della città messo a punto dall’Amministrazione comunale d’intesa con le aziende Multiservizi, Picenambiente e CIIP. Dopo aver interessato la zona turistica di Porto d’Ascoli, l’area della Sentina e il centro cittadino, il programma prevede per i prossimi giorni l’intervento nella zona centrale di Porto d’Ascoli e il quartiere Ragnola.
Ricordiamo che il progetto consiste nel delimitare, di volta in volta, un’area della città in cui personale dei vari soggetti coinvolti interviene contestualmente per azioni di manutenzione e pulizia che ordinariamente non si riesce a svolgere. L’Azienda Multi Servizi si occupa di pulizia dei muri dai graffiti con l’apposita apparecchiatura, Picenambiente (azienda capofila del progetto) della pulizia di strade e marciapiedi e rimozione delle erbacce, personale del settore Manutenzione e Opere Pubbliche di piccoli interventi su asfalti e marciapiedi, la CIIP opera per la disostruzione delle caditoie anche con l’uso di autospurgo. Sovrintende alle operazioni la Polizia Municipale che provvede all’apposizione della segnaletica per liberare le strade dalle vetture.

Nel frattempo continuano “a farsi le ossa” nella zona del lungomare le 10 unità assunte con il sistema dei buoni lavoro (voucher) per affiancare il personale dipendente dei vari enti coinvolti. Da circa una settimana sono al lavoro per attività di pulizia del lungomare e zone limitrofe e successivamente andranno a rafforzare l’organico di coloro che stanno operando nei quartieri.

Notevole la quantità di rifiuti raccolta nel tratto compreso tra la rotonda di Porto d’Ascoli e il campo Europa: sono stati riempiti numerosi sacchi di immondizia che sfugge all’ordinario servizio di pulizia (basti pensare alle aree sottostanti l’Ascoli – Mare). Nei prossimi giorni saranno interessati dall’intervento i tratti del lungomare sud e le aree verdi adiacenti.

Il Parco Eleonora avrà il suo chiosco: “Un sorso di verde”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Finalmente il Parco Eleonora, area verde in via Esino a Porto d’Ascoli, avrà il suo chiosco. Si chiama “Un sorso di verde” il nuovo punto di ritrovo, ristoro e relax, fortemente voluto, ideato e realizzato dall’associazione “Truentum” (già ente gestore dell’area verde) che sarà inaugurato sabato 1° giugno, alle 17, alla presenza di autorità civili e religiose.

“Per noi è un sogno che si avvera, ma al tempo stesso il risultato ottenuto grazie all’impegno di risorse umane ed economiche di privati cittadini che hanno voluto contribuire a migliorare un’area della città – spiega Giuseppe Gagliardi presidente dell’associazione – il chiosco sarà non solo un punto per il ristoro con servizi igienici adeguati, ma noi siamo convinti rappresenti anche e soprattutto un valido presidio per evitare atti vandalici all’interno dell’area”.

“Il ringraziamento – prosegue Gagliardi – va all’amministrazione comunale che ha contribuito con circa il 20% del costo complessivo, va ai tantissimi cittadini che ogni anno partecipano alla nostra Festa, ma un grazie di cuore lo debbo soprattutto ai nostri associati che con alto esempio di senso civico per oltre 20 anni hanno lavorato gratuitamente e nell’ombra per donare oggi alla città questa importante struttura polivalente aperta a tutti.

A tu per tu con Elio Core presidente del comitato Porto D’Ascoli Centro

PORTO D’ASCOLI – Continua il nostro viaggio tra i presidenti dei comitati di quartiere, abbiamo incontrato Elio Core presidente del comitato di Porto d’Ascoli Centro, un quartiere di circa seimila residenti. Molte sono le problematicità che il comitato sta presentando presso le sedi opportune e le iniziative pensate per rivitalizzare il quartiere. Elio core è un presidente molto attivo e che esprime tutta la passione per la sua città.

Come è composto il comitato di Porto D’Ascoli centro, quando e dove vi riunite?
Il direttivo è composto da 9 persone, l’età media è tra i 40/50 anni e le donne sono 2. Il direttivo ha una cadenza mensile, salvo convocazioni di carattere straordinario. Non abbiamo però un locale, anche se la richiesta è stata già inoltrata all’amministrazione. Le riunioni le facciamo presso la parrocchia di Cristo Re sempre molto disponibile.

Qual è il rapporto con i residenti?
Organizziamo delle assemblee pubbliche, circa tre all’anno, per portare a conoscenza dei problemi e delle situazioni i cittadini e l’amministrazione. Io ricevo giornalmente anche 10 mail di segnalazioni o comunicazioni di difficoltà, di disservizi, come una luce che non funziona, la strada sporca… che io poi giro ai vari organi di competenza e vengono così risolte. Poi ci sono gli incontri personali, la verifica delle segnalazioni, io infatti giro spesso per le vie del quartiere per parlare direttamente con i cittadini e verificare le situazioni segnalate.  Ho avuto anche l’intuizione di mettere in ogni via un referente che si rapporta direttamente al comitato. C’è un rapporto diretto con il cittadino del quartiere. Le problematiche che emergono sono presentate al direttivo, che approva delle priorità e vengono condivise con l’amministrazione con una comunicazione del verbale e poi si organizzano le assemblee. C’è in questo quartiere una partecipazione notevole, alle assemblee partecipano anche più di 200 persone su un seimila residenti.

Lo scopo del comitato di quartiere è di fare da cerniera tra i cittadini e l’amministrazione, noi facciamo proposte, non è infatti un organismo decisionale, le proposte vengono presentate all’amministrazione che poi prende le sue decisioni. Tutte le iniziative si propongono di coinvolgere la cittadinanza. Porto d’Ascoli centro è fatta da persone non più giovani, è piuttosto un quartiere dormitorio, è importante rivitalizzare il quartiere con iniziative, attività, non ci investe più nessuno al centro. Il sottopasso ci penalizza perché divide in due il centro dalla sentina e ci isola.

Quali sono i rapporti con l’amministrazione pubblica?
Innanzitutto i rapporti sono secondo le vie istituzionali, facciamo i comitati e le problematiche emerse le sottoponiamo all’amministrazione. Le segnalazioni effettuale vengono eseguite regolarmente, come la sistemazione di buche nelle strade, di mattonelle rotte, la pulizia delle giardini.. c’è ancora qualcosa da fare riguardo al pulizia delle strade e la mancanza di cassonetti in taluni punti, ma facilmente risolvibili. Ciò che manca è la comunicazione che l’amministrazione deve fare con i comitati di quartiere, deve rapportarsi maggiormente con loro. Le vicende come la Gas Plus o le pensiline lo mostrano, non vi è stato informazione tutto poteva essere superato con un incontro con i comitati perché è importante: i problemi sono della collettività e della gente è bene perciò che l’amministrazione senta i comitati, che sono l’espressione della gente. Poi le scelte sono compiute e spettano all’amministrazione. Rapportarsi con i comitati però è informare il cittadino che è così più consapevole. I comitati invece sono convocati solo a decisioni prese. Altrimenti non avrebbe senso la funzione del comitato, ci deve essere sempre un rapporto collaborativo e di fiducia con il comitato e perciò con il cittadino, si chiede perciò all’amministrazione maggiore trasparenza nell’informazione.

Quali sono le problematiche più urgenti?
Il sottopasso di via Mare è un problema di sicurezza da risolvere, avendo già avuto lì due incidenti mortali, dato che è stretto, pericoloso e manca di percorsi per i diversamenti abili, per le bici e le moto. Deve essere ristrutturato. Anche l’inquinamento è un problema che deve essere affrontato, l’aumento di patologie respiratorie ne è una spia. Le proposte sono di correzioni a livello strutturale che non sono state risolte, le proposte della bretella collinare, della costruzione di un tunnel che parta da Ragnola e superi il centro di Porto d’Ascoli. Idee da considerare. Inoltre non c’è neppure la centralina che monitora lo stato delle polveri sottili.

Poi c’è anche la questione del mercato del sabato che ora è in via Mattei. Il comitato ha incontrato i commercianti e tutti concordano e si sono espressi nel voler tornare al centro di Porto d’Ascoli dove era originariamente, in piazza Cristo Re, dato che era stato spostato perché c’erano i lavori di ristrutturazione. Una delegazione del quartiere si è recato da loro proprio una ventina di giorni fa e ha fatto un sondaggio, e i commercianti non vogliono né andare all’Agraria né alla Sentina per il mercato.

Altro problema di civiltà sono gli escrementi dei cani sui marciapiedi e le strade, l’amministrazione comunale deve prendere provvedimenti, ci sono già i parchi Bau. Volevo lanciare una proposta, un’idea, che hanno attuato altrove: hanno dotato di un bastone i vigili così da riconoscere dal DNA degli escrementi il cane e quindi il padrone, dato che tutti i cani sono dotati di microchip possono essere individuati e quindi fare la multa. Non è solo per la cittadinanza che deve essere richiamata a una maggiore attenzione ma anche per presentare una città pulita, dato che siamo città turistica.

Riguardo la stazione ferroviaria, il comitato di quartiere ha fatto tanto, ad esempio per la riapertura dei servizi igienici, ora ho scritto una lettera a Stendella che è il direttore delle ferrovie dello Sato di Ancona, per l’Umbria-Marche-Abruzzo, facendo presente la situazione della manutenzione, la pulizia; mi ha risposto che tutto verrà sistemato nel giro di pochi giorni.

Com’è la collaborazione con le realtà locali, come la parrocchia?
La collaborazione con la parrocchia è ottimo, il parroco collabora nel voler rivitalizzare il quartiere. Abbiamo condiviso la festa del carnevale, la festa di settembre 2012. La costruzione dell’anfiteatro, idea eccellentissima di don Pio, permetterà di creare un polo di aggregazione con iniziative anche per chi abita nei paesi limitrofi. Su questo ci stiamo lavorando. Anche con gli altri comitati c’è collaborazione. Anche il carnevale, per cui ci sono state critiche, è un’iniziativa che non si contrappone, è diversificata, abbiamo fatto il carnevale per gruppi mascherati e l’idea lanciata, anche agli altri comitati di Porto d’Ascoli per il prossimo anno, è di aggregarci e fare una festa quindi integrare i gruppi per diversificare le proposte. Ciò richiama l’attenzione al fatto che le feste vanno spalmate sul territorio, non solo feste al centro di San Benedetto. Porto d’Ascoli ha 18mila abitanti è importante anche dal punto di vista strutturale con commerci, servizi, uffici, banche, va valorizzato.

Quali sono le prossime iniziative?

Il comitato di quartiere ha aderito a un’inizaitiva del 28 Aprile: c’è una riunione delle Ferrari organizzata da Oriana Grandi Eventi, mentre il 26 maggio il comitato stesso ha organizzato il raduno delle macchine d’epoca con partenza da Piazza Setti Carraro e arrivo in piazza Cristo Re, dove avverrà tra l’altro la premiazione alla macchina più antica.

Per seguire l’attività del quartiere: http://www.comitatopdacentro.it/

 

A tu per tu con il presidente del Comitato di Quartiere Salaria

La zona di Porto D’Ascoli ha ben sei comitati di quartiere, da Fosso dei Galli al Mare passando per la Salaria, l’Agraria, il Centro e la Sentina.

Adamo Scartozzi è il presidente del Comitato di quartiere della Salaria, in carica da un anno e mezzo, ci racconta le tante idee ma anche le difficoltà di poterle realizzare.

Come è composto il vostro direttivo?
La media è intono ai 45 anni, donne che uomini, è ben rappresentativo. È abbastanza giovane, sono gli elettori che hanno scelto ma nella lista dei candidati abbiamo cercato che ci fosse una rosa ampia di scelta di diverse età, esperienze. Così che quello più giovane potesse metterci più energia, il più maturo l’esperienza.

Dove si incontra il comitato?
Il nostro sogno è di creare una struttura stabile dove riunirci, dove organizzare eventi, speriamo di riuscirci con l’auto dell’amministrazione. Ora ci riuniamo o nelle sale della parrocchia, sempre disponibile, o spesso a casa mia. Se ci fosse una struttura soprattutto sarebbe per aggregare, un punto di ritrovo per attività culturali, un punto di riferimento .

Come è la relazione con i cittadini residenti?
La difficoltà più grande che abbiamo è arrivare al residente, nonostante che l’informatica dovrebbe aiutare, per la privacy dobbiamo essere autorizzati a mandare e-mail, ad avere contatti. Noi abbiamo investito per fare volantinaggio: abbiamo realizzato un questionario consegnato ad ogni famiglia del quartiere, circa 500 per 1600 residenti, in cui abbiamo dato informazioni sul comitato e fatto una serie di domande riguardo a esigenze, bisogni, richieste, suggerimenti. Una serie di informazioni che servivano da interscambio tra il residente, per ascoltare le esigenze del territorio. Purtroppo sono tornati compilati solo 50 questionari. Per gli auguri di Natale abbiamo fatto una cartolina di auguri con i dati del sito, le mail, chiedendo di comunicarci i propri recapiti per essere informati sulle iniziative. Anche qui non abbiamo avuto risposte. C’è il gruppo su FB, qualcuno comunica lì. Però ciò mostra che non è facile arrivare alle persone.

Ho ricevuto solo un paio di segnalazioni, però a parte questo le persone non fanno riferimento al comitato. In questo c’è anche una responsabilità dell’amministrazione perchè le persone vanno direttamente all’amministrazione o fanno riferimento direttamente a consiglieri che provengono dal quartiere.

Come è la relazione con la pubblica amministrazione?
Spesso si bypassa il comitato, che a livello concreto non ha poteri e pochissimi fondi,circa 500 € come rimborso spese,  per qualsiasi iniziative si devono trovare risorse ad esempio con sponsor, oggi sempre più difficile in questo tempo di crisi. Quando c’è un intervento sul quartiere e considerato che c’è un comitato e una volontà dell’amministrazione a interfacciarsi con il quartiere si dovrebbe mettere a conoscenza di ciò che avviene sul quartiere, il comitato stesso essendo un organo riconosciuto. Basterebbe una comunicazione, anche una mail per aggiornare sui diversi interventi che si attuano nel quartiere, per evitare di non esserne a conoscenza di fronte al cittadino e perché i comitati siano valorizzati e utili e non coinvolti solo in determinate occasioni, magari le più problematiche con i cittadini o in vista di elezioni. Perciò è importante il coinvolgimento del residente per avere più forza.
Poi spesso le varie assemblee che la pubblica amministrazione fanno sono ad un orario del pomeriggio e non posso parteciparvi per motivi di lavoro, se le facessero di più verso le 8 di sera riuscirei più facilmente ad andare. La mia difficoltà è conciliare gli orari e avere giusta considerazione, mi piacerebbe una collaborazione costruttiva, che il servizio al pubblico cittadino consideri i tempi del cittadino.
Purtroppo le tante idee si scontrano con i macigni della burocrazia, questo tipo di incarico è volontariato, è spesso è impegno sottratto al tempo della famiglia, ma è un servizio che io faccio per la mia famiglia, i miei figli, mi preme soprattutto realizzare un qualcosa di aggregativo sul territorio per socializzare. Soprattutto per i giovani. Questo servizio nel comitato non lo lego alla politica, ho sempre lavorato nel privato e dalla mia esperienza ritengo che per qualsiasi cosa devi fare, devi avere conoscenze e competenze per cercare di fare bene. Io non ho mai considerato di occuparmi di politica e non mi sento di avere le competenze per fare un percorso politico. Per me questa figura del presidente di quartiere è un servizio al territorio, al quartiere che cercherò se riesco di portare a termine perché gli impegni sono tanti, e valutare cosa sono riuscito a portare di buono al quartiere.

Quali iniziative state portato avanti?
Sto tessendo numerosi contatti. Vorrei realizzare un calendario eventi, culturali, musicali, gastronomici, per far vivere il quartiere a misura di famiglia durante l’estate. Piuttosto che fare la festa concentrata in tre giorni, coinvolgendo anche l’associazione che si occupava della festa, proponiamo questo programma che anima il quartiere sul lungo periodo. L’idea è soprattutto quella di creare momenti di socializzazione, il problema sono i costi e quindi speriamo di riuscire a realizzarlo, coinvolgendo il più possibile.

Il Piedibus iniziativa apprezzata che è stata sperimentata l’anno scorso, doveva ripartire dall’inizio dell’anno, facendo aderire anche l’Agraria, ma lì non c’erano disponibilità di accompagnatori sebbene ci fossero adesioni da parte dei bambini. Poi per una serie di situazioni non è ancora ripartito, c’è poi una serie di richieste e burocrazie. Ora stiamo rimettendo in moto perché nel nostro quartiere gli accompagnatori ci sono, per ripartire fra una ventina di giorni. Purtroppo per una cosa così semplice come, può essere il piedi bus che è già organizzato, tutto l’apparato burocratico, il coinvolgimento di rappresentanti dei diversi enti rende i tempi lunghissimi.

Io volevo fare un’assemblea pubblica sulla tematica del gioco d’azzardo, organizzando con persone competenti nell’ambito psicologico-medico, perché questa problematica coinvolge il tema della dipendenza. È una problematica molto seria: il periodo economico è drammatico e c’è il discorso del gioco che lo Stato alimenta. Questo era uno dei punti che volevo affrontare perché è un problema sociale e dobbiamo parlarne, dovremmo affrontarlo con competenze giuste e dare un supporto.

Quali sono i rapporti con gli altri comitati di quartiere?
Con i comitati confinanti sugli eventi si evita di accavallarli. Bisogna evitare di sovrapporsi con gli eventi e convogliare energie, l’unione fa la forza sennò si diventa poveri tutti quanti se alla stessa data si concentrano degli eventi, perché si dia la possibilità alle persone di accogliere le diverse proposte e girare nella città. Quindi viene fatta la comunicazione tra comitati per interfacciarsi sulle proposte. Per lo stoccaggio tutti hanno aderito in generale per muoversi insieme. Quindi su questioni e problemi importanti che riguardano la città ci si aggrega per essere anche ascoltati, e questo si riesce a fare.

Per contattare il comitato ecco i riferimenti: http://www.quartieresalaria.it/

comitatodiquartieresalaria@yahoo.it

facebook: comitatodiquartieresalaria

Rappresentazione della Passione per le vie di Porto D’Ascoli

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdi Santo anche a
i ci sarà la processione con la Sacra Rappresentazione della Passione. Si parte dalla Piazza davanti la Chiesa di Cristo Re per concludere nella zona di Monte Cretaccio. Le parrocchie di Porto d’Ascoli hanno organizzato insieme questo momento preparando, grazie ad un gruppo di una ventina di volontari, le scene che rappresentano la Passione e Morte di Gesù Cristo. Sotto la regia di Edio Costantini e molti altri che hanno collaborato, con il coro, si rivivono alcuni momenti della vita di Gesù. Nella piazza entra in scena Giovanni Battista, poi le scene dell’arresto e della condanna di Gesù, dopo di che si avvierà la processione e durante il cammino, guidati da un cantastorie, si rappresentano alcuni incontri significativi nella vita di Gesù come con la Samaritana. Ciò aiuterà ad entrare nel mistero della Passione e accompagnerà la preghiera. Si conclude con la crocifissione.

Già da febbraio alcuni giovani e adulti si sono accuratamente preparati, incontrandosi più volte per le prove, per realizzare questa Sacra Rappresentazione. L’appuntamento è per le ore 21.00 dalla Piazza di Cristo Re.

Elettrificazione della ferrovia, chiusura per lavori

SAN BENEDETTO DEL TRONTO- In vista dell’avvio dell’elettrificazione della linea ferroviaria Ascoli – Porto d’Ascoli, la cui attivazione è prevista per le 5 di mercoledì 20 febbraio quando verrà data tensione alla linea, si rende necessaria la chiusura di alcune vie all’altezza dei passaggi a livello posti lungo la linea.

Nello specifico, dalle 21 di giovedì 14 febbraio alle 4 di venerdì 15 febbraio, sarà in vigore il divieto di transito veicolare e pedonale in Via Pasubio (statale 16) e via Valle Piana in prossimità del passaggio a livello ferroviario.

Analogo divieto sarà in vigore in via Volterra, sempre nelle vicinanze del passaggio al livello, dalle 21 di venerdì 15 alle 4 di sabato 16 febbraio.

Bilancio 2013, la Giunta di San Benedetto incontra i cittadini

SAN BENEDETTO DEL TRONTO- In vista dell’approdo del bilancio di previsione 2013 in Consiglio Comunale, l’Amministrazione di San Benedetto del Tronto organizza tre appuntamenti nei quartieri per illustrare le linee essenziali del documento di programmazione dell’attività finanziaria dell’Ente e per sollecitare le proposte della cittadinanza su cosa realizzare con i fondi appositamente destinati alle opere per i quartieri.

Gli incontri saranno tre in altrettante zone della Città e prevedono, per ciascuno di essi, un fitto calendario di lavori: alle 18 riunione in sede deliberante della Giunta comunale, alle 19 incontro con i Consigli direttivi dei Comitati di quartiere e infine alle 21 assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini.

Questo il calendario delle assemblee:

Lunedì 18 febbraio: sala “Blu” della parrocchia San Filippo Neri per i quartieri San Filippo Neri, Marina Centro, Paese Alto, Ponterotto;

Martedì 19 febbraio: Auditorium comunale “G. Tebaldini” per i quartieri Marina di Sotto, Santa Lucia, Sant’Antonio, Albula Centro, Europa;

Giovedì 21 febbraio: Polo delle associazioni di via Gronchi ore 19 per la riunione di Giunta e l’incontro con i direttivi dei quartieri Mare, Porto d’Ascoli Centro, Sentina, Agraria, Fosso dei Galli, Salaria, Ragnola. Alle 21, al complesso sportivo “D’Angelo” di via Val Cuvia, assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini di Porto d’Ascoli.

 

I candidati alle elezioni a confronto sullo Stoccaggio GAS

PORTO D’ASCOLI – Sabato 26 gennaio l’associazione Ambiente e Salute nel Piceno ha organizzato un confronto con i candidati alle prossime elezioni politiche.  Tema centrale sarà la spinosa questione dello Stoccaggio del Gas che si vorrebbe realizzare nel sottosuolo della città di San Benedetto. Particolarmente coinvolta, ma non solo, è la zona di Porto d’Ascoli, per cui il confronto si terrà presso la palestra comunale “Sabatino d’Angelo” nel quartiere Agraria di Porto d’Ascoli alle ore 15.30.

I candidati che interverranno risponderanno a domande specifiche sulla loro posizione nei confronti della proposta di realizzazione dello Stoccaggio gas e chiarire quali proposte hanno rispetto ai diritti dei cittadini.

L’Associazione Ambiente e Salute nel Piceno ha invitato tutti i cittadini a intervenire numerosi. La partecipazione sarà sicuramente importante per un confronto efficace e significativo che parta dalle persone e dall’ascolto dei cittadini. L’associazione è nata circa un anno fa proprio con lo scopo di contrastare la realizzazione di questo impianto nel rispetto dei diritti di tutti i cittadini e ha promosso numerosi incontri e iniziative per sensibilizzare e informare la cittadinanza.  Oltre l’iniziativa di sabato 26, il 2 febbraio dalle 15.30 è previsto un corteo “No Gas” come manifestazione civica e non politica, un modo per far sentire la voce dei cittadini che ripete “GASS? Noo oh”.

Elio Core rilancia l’allarme Precarietà e propone un “Inno alla Vita”

SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Pubblichiamo la mail del presidente del comitato di quartiere Porto D’Ascoli Centro, Elio Core:

“Invio questa missiva per esprimere il grido di allarme sulla precarietà del tempo che viviamo e più esattamente sulla difficoltà economica di molti cittadini del mio quartiere che non riescono più a provvedere nemmeno ad elementari bisogni primari quali: mangiare, vestire, assistere un figlio allo studio, pagare il fitto per una abitazione, eseguire controlli clinici, visite specialistiche ed accertamenti diagnostici.  Molti per dignità e per orgoglio personale non denunciano lo stato di disagio, altri lo ammettono, taluni sono sconfortati per la chiusura di una attività commerciale o la perdita del lavoro. Una situazione insostenibile. In questo contesto ho voluto significare con umiltà e senza alcuna pretesa, attraverso questo componimento, un inno alla vita e un invito a reagire, a  non lasciarsi prendere dallo sconforto, a porre in essere nella  scala dei valori sociali, l’inestimabile dono della vita, a sorridere alle bellezze del mondo. Ho cercato,  attraverso paragoni e descrizioni, di contribuire ad esaltare il valore della vita e della persona, binomi inscindibili posti a fondamento dell’agire umano, validi anche nei momenti di difficoltà. Ho voluto prendere spunto  da alcuni pensieri per rappresentare le difficoltà del mio quartiere ove vivo e condivido le ansie e le paure del momento.

“Scende la sera, il tramonto si inabissa lentamente dietro il verde di una  collina. Il battito di ali di un gabbiano scompare dietro una nuvola. Il rumore insistente del faro avverte i pescatori e segnala il pericolo. Il guardiano sale sulla torre per scrutare. Lassù nel cielo brilla una stella, i pensieri umani contemplano il mistero dell’universo. La vita si illumina di mille colori nel riverbero delle onde del mare, l’uomo si annulla nel mistero della vita. Tutto è vita, tutto è presenza  del creato, tutto è presenza di Dio.  Viva la vita.  Ho voluto scrivere questi pochi e semplici  concetti espressi in versi per riaffermare il primato della vita in questo difficile momento storico, politico, economico, sociale, culturale e di smarrimento collettivo.”

Sulla base di quanto in premessa, analizzando i comportamenti umani  e sociali, ci troviamo di fronte a fenomeni sconcertanti: la crescente povertà delle famiglie che umilia l’uomo, ferisce la sua intelligenza ed allontana le sue prospettive future, lo sconforto delle persone che sovente pongono fine alla loro esistenza perché sconfitti come imprenditori e come lavoratori, perché umiliati  dalla società che si dimostra cinica ed indifferente. Allora, quali prospettive future per le nuove generazioni? La risposta appare ardua perché  siamo di fronte a fenomeni culturali del tempo e a cambiamenti epocali di difficile lettura che hanno modificato in modo radicale i comportamenti del vivere quotidiano, il nostro essere  uomo e  cittadino, il  rapporto  con gli altri. Ci avviamo dunque a vivere una società dal futuro incerto, i cui  rimedi peraltro sono di difficile soluzione e l’esito appare imprevedibile.

Oggi, nella moderna società, tutto si svolge attraverso una frenetica corsa per raggiungere mete più elevate ed una società sempre più opulenta. Questo perverso meccanismo ha portato all’annullamento della nostra personalità e all’isolamento individuale, ad una preoccupante solitudine spirituale, ad una decadenza dei valori umani, motori questi propulsori del nostro agire quotidiano.

Dunque una società multiforme  non più a misura di uomo ove la stessa è pervasa da scetticismo, arrivismo, arroganza, corruzione e furto pubblico, diventati tratti salienti dell’agire quotidiano.  Una società ove una classe dirigente appare in molti casi corrotta e distante dai cittadini, una precarietà diffusa che rende incerto tutto, persino programmare una cena, un pranzo, una colazione per soddisfare le primarie esigenze umane, una situazione che ha spento il sorriso di molte persone. Dunque che fare innanzi a tanta tristezza ? Le soluzioni non appaiono semplici nonostante tecnici, studiosi, filosofi, economisti se ne stiano occupando  da tempo. Comunque, a fronte di soluzioni tecniche condivise, occorre ricostruire in questo marasma collettivo principalmente i principi morali della onestà, della uguaglianza tra gli uomini, ritrovare noi stessi ed interrogarsi sul perché di tante inefficienze del sistema. Necessita prendere coscienza e  rendersi conto che in  questo sterminato pianeta tutti hanno il diritto di vivere, lavorare, sorridere, amare. Non è più tollerabile che, parte consistente di questo pianeta, viva nella miseria e nella indigenza, senza  alcuna prospettiva futura e nella più totale indifferenza di tutti.

Ho l’impressione, ma questa è mia personale opinione, che procedendo in questa direzione  e non ponendo in essere nuovi correttivi e regole innovative,  fino a raggiungere gli strati più profondi del tessuto sociale e culturale,  si  vada inesorabilmente verso una società disorientata e confusa con gravi problemi sociali, verso l’abulia del vivere quotidiano; una società priva di interessi, senza regole e con molti soprusi individuali e collettivi. No, non è questo il modello ideale per una società più giusta, per una società di libera convivenza ove ognuno, nel rispetto degli altri, possa gioire, progredire,  lavorare, agire nel rispetto di regole certe e condivise da tutti.  Una società dove vengano combattute le ingiustizie e la povertà diffusa.

Occorre riflettere seriamente su questo aspetto perché  le conseguenze potrebbero essere devastanti  Allora che fare ?  Proviamo  a ritrovare i valori umani, torniamo a  praticarli, riscopriamo il senso del dovere in ciò che facciamo, ricominciamo ad amare noi stessi e coloro che ci circondano. Proviamo ad immaginare un mondo migliore, basato non solo sul benessere collettivo, sul profitto della Aziende, sul lavoro come mezzo di promozione umana e sociale, sugli scambi commerciali, peraltro indispensabili in una moderna società, ma  anche sulla consapevolezza che l’uomo, se vuole, sorretto dalla speranza, dal suo pensare positivo e dalle sue capacità intellettive, unitamente  ad  una società più giusta ed equa, può modificare questa precarietà odierna diffusa e planetaria .  Dipende  da noi.  Coraggio, proviamo a farlo.  Non facciamoci prendere dallo sconforto e dal catastrofismo  Ho voluto sottoporre alla sua attenzione queste riflessioni per il disagio che avverto per questi accadimenti in generale e quello  di molti  cittadini del quartiere di Porto D’Ascoli Centro in particolare,  in una società che non ascolta più,  ove vige l’indifferenza, la solitudine e la rassegnazione al fare quotidiano. Viva la vita“.

La Stazione di Porto d’Ascoli ha un parcheggio riqualificato

SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Si è svolta questa mattina, sabato 15 dicembre, la cerimonia di inaugurazione che ha restituito alla Città il parcheggio antistante la stazione di Porto d’Ascoli rinnovato e riqualificato.

Un restyling tanto atteso dai cittadini di Porto d’Ascoli i quali hanno partecipato numerosi al taglio del nastro effettuato del sindaco Giovanni Gaspari, dagli assessori Leo Sestri, Luca Spadoni e Marco Curzi e dai consiglieri Claudio Benigni, Silvano Evangelisti, Andrea Marinucci, Pierfrancesco Morganti. La benedizione di rito è stata impartita da Don Pio Costanzo, parroco del Cristo Re coadiuvato da Don Roberto Traini, diacono della parrocchia.

“Questa zona aveva bisogno di maggiori parcheggi – ha dichiarato il Sindaco – con questo spazio rinnovato finalmente andiamo a risolvere un piccolo problema di viabilità del quartiere. Dobbiamo ringraziare Ferrovie dello Stato ed in particolare il dirigente, l’ing. Luciano Frittelli, che in questi anni ha intrattenuto fitti rapporti con l’Amministrazione affinché questo progetto venisse alla luce”.

Infatti l’area prospiciente lo snodo ferroviario è stata ampliata grazie alla concessione da parte di Rete Ferroviaria Italiana al Comune di750 metri quadratiprima occupati dallo scalo merci e da un casotto (oggi demolito) utilizzato da RFI come deposito di materiale di cancelleria.

“La stazione di Porto d’Ascoli è un luogo che appartiene all’infanzia di tutti gli abitanti di Porto d’Ascoli – ha affermato l’assessore Sestri – è sempre stato un luogo di socializzazione e di condivisione che oggi restituiamo ai cittadini rinnovato e maggiormente fruibile. L’opera che oggi inauguriamo va a completare un progetto di restauro che ha visto già concluse le riqualificazioni delle vie Turati, IV Novembre e Toti”.

“Il parcheggio della stazione, da zona morta e buia è stata trasformata in uno spazio più sicuro, anche di notte grazie ad una rinnovata illuminazione – ha affermato entusiasta il consigliere Benigni – siamo certi che con l’elettrificazione della tratta Ascoli-San Benedetto e l’avvio della metropolitana di superficie lo snodo di Porto d’Ascoli sarà maggiormente utilizzato anche solo per brevi spostamenti cittadini”.

“Ben presto al quartiere verranno consegnati nuovi stalli – ha proseguito Benigni – grazie alla riqualificazione di piazza Setti Carraro. Con questo intervento, il quartiere di Porto d’Ascoli centro sarà completamente riqualificato e dotato di ben tre parcheggi che andranno a risolvere l’annoso problema di viabilità che insiste su piazza Setti Carraro e sulle vie Turati ed Esino”.

Ricordiamo che nel nuovo parcheggio della stazione di Porto d’Ascoli sono disponibili ventisei posti auto liberi, uno stallo per taxi, uno per disabili, alcuni spazi per moto, motorini e biciclette. Sono già stati realizzati gli spazi fermata e sosta per gli autobus in via Esino e presto verrà spostato il capolinea dei bus di via Turati. E’ stata rinnovata anche l’illuminazione che oggi rende l’area più fruibile anche in orari serali. Nel parcheggio è prevista anche la creazione di una postazione per il bike sharing.