Marco Sprecacè: Perseveranti nella costruzione della “nostra Patria Europa”

“Quando soffia impetuoso il vento del cambiamento c’è chi alza muri e chi, guardando avanti, costruisce mulini a vento…” Quando la stanchezza e lo scoramento prendono il sopravvento, si preferisce la sicurezza alla solidarietà, ma è necessario ricordare che abbiamo tutti un dovere ben preciso, ovvero quello di non vanificare il cammino intrapreso fino ad oggi.

La lotta all’indifferenza “armata”, la vera sfida della Politica

Il modo migliore per dialogare è quello di costruire insieme, di progettare insieme attraverso il personale contributo di ognuno. Come afferma Papa Francesco, oggi non viviamo un’epoca di cambiamento quanto un cambiamento d’epoca. Le situazioni che viviamo oggi pongono dunque sfide nuove che per noi a volte sono persino difficili da comprendere. Questo nostro tempo richiede di vivere i problemi come sfide e non come ostacoli.

Marche, l’Azione Cattolica s’incontra a Loreto per favorire una politica con la P maiuscola

Incontro sul tema della politica a Loreto promosso dall’Azione Cattolica delle Marche con il presidente Truffelli Matteo e Mastrovincenzo Stefano presidente IAL nazionale. Sabato 12 maggio.

La legge sullo ius soli: cosa prevede il testo in discussione al Senato?

Nel dibattito pubblico e nelle cronache è nota come legge sullo ius soli e riguarda il diritto alla cittadinanza dei bambini stranieri nati in Italia (lo ius soli, appunto, il diritto che nasce dal legame con un territorio). In realtà il disegno di legge appena arrivato all’Aula del Senato, dopo essere stato approvato dalla Camera il 13 ottobre del 2015, è molto più articolato

Bomba in un centro commerciale di Bogotà. I vescovi: “Colpi di coda dei nemici della pace”

Il Paese sta cercando, con fatica, di uscire da una guerra durata decenni. Giugno è il mese chiave per dare compimento al processo di pace, dopo la firma dell’accordo tra Governo e Farc. Un accordo contestato dall’opposizione dell’ex presidente Uribe, ma visto con scetticismo da vaste fasce della popolazione. Gli ex guerriglieri si erano impegnati a consegnare definitivamente le armi ancora in loro possesso all’inizio del mese. Una data che è stata posticipata di qualche settimana