Papa Francesco ha chiesto a noi giornalisti di fare “della relazione il cuore della comunicazione”

Ci si sente chiamati in causa quando ci si chiede di “riflettere su ciò che stiamo facendo e su come lo stiamo facendo”, soprattutto in un tempo in cui la velocità richiesta ai giornalisti diventa a volte nemica della qualità, della contestualizzazione, dell’approfondimento, della verifica e anche delle scelta delle parole e dei toni più giusti, a seconda della materia di cui si tratti. Quando il Papa chiede di “non sottomettere la propria professione alle logiche degli interessi di parte, siano essi economici o politici” chiede una cosa che dovrebbe essere scontata, ma in tanti casi non lo è, e questo è purtroppo un vulnus anche per la nostra democrazia

Ebrei: “David Guetta, c’è un treno per Mauthausen che ti aspetta”

Questa notte a Londra, al termine dell’incontro Tottenham-Fiorentina di Europa League, mentre si accingeva a prendere la metropolitana per tornare in albergo, David Guetta è stato avvicinato da una ventina di ragazzotti che l’hanno riconosciuto e hanno iniziato a cantare un ignobile motivetto: “David Guetta, c’è un treno per Mauthausen che ti aspetta”.