Marche, Un’Azione Cattolica “In Uscita… per fare nuove tutte le cose”

L’Assemblea si è conclusa nel tardo pomeriggio esprimendo unanime ringraziamento alla maceratese Antonella Monteverde che, con molta passione e competenza, ha guidato la Delegazione Regionale per due trienni, con la votazione del “Documento finale” che sarà poi inoltrato al centro Nazionale e con la proclamazione dei componenti la Delegazione Regionale per il prossimo triennio

Francia: l’Europa segna la campagna elettorale. Fra candidati contrari e indecisi, c’è chi si schiera per l’Ue

La scelta del successore di Hollande sarà definita con il voto di fine aprile-inizio maggio (primo turno e ballottaggio). Si delineano tre posizioni principali: chi vorrebbe affossare la “casa comune”, assegnandole ogni colpa politica; chi si dice a favore dell’integrazione, ma in realtà non inserisce l’Unione tra le priorità programmatiche; e chi invece ritiene necessario, per il bene dei francesi, l’aggancio all’Europa comunitaria

Ecuador al voto per il presidente. Probabile il ballotaggio tra Moreno e Lasso. Le attese dalla Chiesa

Dopo dieci anni di leadership incontrastata da parte di Rafael Correa, colui che si candida a suo successore, l’ex vicepresidente Lenín Moreno, rischia seriamente di mancare di un soffio la vittoria al primo turno. Non gli serve, per la legge elettorale ecuadoriana, superare il 50%; gli basterebbe andare oltre il 40% e distaccare di almeno dieci punti il secondo arrivato

Il Parlamento Ue sceglie il nuovo presidente. Che dovrà avvicinare l’Emiciclo ai cittadini europei

L’euroassemblea rinnova le cariche interne. Si voterà martedì 17 gennaio nel corso della plenaria di Strasburgo. Un importante passaggio democratico, che però – occorre riconoscerlo – non riesce a coinvolgere l’attenzione dell’opinione pubblica. Sette i candidati in lista, per ora: i due pretendenti più quotati a succedere al tedesco Schulz sono gli italiani Pittella e Tajani.

Lettera dei vescovi Francesi al Paese, finito il tempo della politica ostaggio di ambizioni smisurate

“In un mondo che cambia, ritrovare il senso del politico”. Si intitola così la “Lettera” che il Consiglio permanente dei vescovi francesi rivolge “agli abitanti del nostro Paese”. Un testo impegnativo suddiviso in 10 paragrafi e pubblicato alla “vigilia” delle elezioni presidenziali. I vescovi scrivono: “Bisogna essere sordi o ciechi per non rendersi conto della stanchezza , delle frustrazioni, delle paure e anche della rabbia che abitano una parte importante degli abitanti del nostro paese e che esprimono un profondo desiderio di cambiamento”