Venezuela: la crisi inizia a far sentire i suoi effetti oltre frontiera

Due i confini caldi. In primo luogo, a sud, quello brasiliano: lungo migliaia di chilometri, tortuoso, selvaggio, in parte montuoso e in parte caratterizzato dalla foresta amazzonica. In secondo luogo, ad ovest, quello colombiano. La città colombiana di Cúcuta si trova proprio sulla frontiera e lungo il poroso confine negli anni si sono sviluppati traffici illegali e quotidiane storie di incontro, amicizia, parentela. Ma non mancano rifugiati anche in Guyana, ad est, o nelle isole caraibiche non troppo lontane dalla costa venezuelana.

Bomba in un centro commerciale di Bogotà. I vescovi: “Colpi di coda dei nemici della pace”

Il Paese sta cercando, con fatica, di uscire da una guerra durata decenni. Giugno è il mese chiave per dare compimento al processo di pace, dopo la firma dell’accordo tra Governo e Farc. Un accordo contestato dall’opposizione dell’ex presidente Uribe, ma visto con scetticismo da vaste fasce della popolazione. Gli ex guerriglieri si erano impegnati a consegnare definitivamente le armi ancora in loro possesso all’inizio del mese. Una data che è stata posticipata di qualche settimana

Grecia e Siria: “Abbiamo bisogno di tornare a sorridere”. La testimonianza di due giovani madri

Due storie di accoglienza nella Grecia che soffre. La crisi accomuna in un unico destino greci e migranti, in fuga da guerre e povertà. L’accoglienza non conosce lingua, etnia o religione, ma riconosce in tutti indistintamente lo stesso dolore. Nella sua grande difficoltà c’è una Grecia solidale che riesce a tendere la mano, il modo migliore per onorare la sua millenaria tradizione di Paese culla della democrazia. La storia di Popi e Fatima incontrate ad Atene

Grecia. Mons. Rossolatos (Atene): “L’Ue ci tratti da persone e non come numeri”

La crisi economica in Grecia fa sentire i suoi effetti anche sulla vita della Chiesa cattolica locale, i cui fedeli sono una esigua minoranza in mezzo alla stragrande maggioranza ortodossa. Non per questo l’arcivescovo di Atene e presidente dei vescovi cattolici greci, mons. Sebastianos Rossolatos, si nasconde: “La crisi è anche colpa dei greci, non è caduta dall’alto. Ma l’Ue – dichiara con fermezza – ci tratti da persone e non ci consideri solo dei numeri”. Gli aiuti delle Chiese europee, in testa la Cei, copriranno i bisogni fino a novembre. “Poi non sappiamo cosa accadrà”

Venezuela. Card. Porras (Mérida): “Violenza e repressione peggiorano, trovare una soluzione pacifica”

“Non si sa se il Vaticano farà una nuova mediazione: nella condizione attuale è quasi impossibile perché il governo non vuole trovare alcuna via nuova”, dice il cardinale Baltazar E. Porras Cardozo, arcivescovo di Mérida in Venezuela. La scorsa settimana ha incontrato Papa Francesco e il cardinale Pietro Parolin: “La lettera che il cardinale Parolin ha inviato il 15 dicembre scorso è il punto nodale per poter parlare di dialogo, altrimenti è difficile. Il Papa è molto preoccupato. Ci chiede cosa si può fare ma nessuno lo sa, perché la violenza e la repressione peggiorano”

La moda marchigiana è sempre più verde: le imprese del Piceno stanno resistendo alla crisi

Martedì 11 aprile, dalle ore 9,30 presso il Palariviera di San Benedetto del Tronto, si terrà un convegno del CNA sul “green job” nel fashion. Vi parteciperà il responsabile nazionale di CNA Federmoda, Antonio Franceschini.
La CNA di Ascoli: “la sfida di costituire reti d’impresa e filiere produttive per essere competitivi in tutti i mercati del mondo”