Aleppo, sotto il fuoco incrociato di “bombe e bugie”. La Siria “paga l’egoismo di Paesi che pretendono pure di essere cristiani”

“Bombe e bugie”: Aleppo, detta “la Bigia”, la capitale economica della Siria, e “capitale culturale del mondo islamico” da anni è sotto il fuoco incrociato delle forze leali al regime di Assad e di quelle dei ribelli, che se la contendono a suon di bombe e di propaganda, o come dice l’arcivescovo greco-cattolico della città, monsignor Jean-Clément Jeanbart, di “bugie”. La tregua saltata, gli attacchi a caserme, convogli umanitari e ospedali – riferite dalle cronache ultime – non sono altro che la rappresentazione più fedele di questa guerra “combattuta alle spalle dei siriani” e specchio “dell’egoismo di grandi nazioni, Russia e America in primis, che pretendono pure di essere cristiane. I siriani vogliono pace e dialogo”