Rubrica Monache Clarisse

Signore, impediscili!

Tutto ciò affinché la ricchezza che è la nostra fede, come scrive San Giacomo, non marcisca, non sia mangiata dalle tarme della nostra presunzione, non sia consumata dalla ruggine della nostra autoreferenzialità, ma sia bene che ci impegna a condividere e non a trattenere.

Tutto nell’abbraccio di un bambino

I discepoli non riescono ancora ad entrare nella prospettiva di Gesù

Ma tu, chi dici che io sia?

Sono un po’ sottopressione, oggi, i discepoli

Sorelle Clarisse: Qual è la vera religione?

Gesù e il suo vangelo sono qui, oggi, a dirci e a farci fare memoria che ciò che salva è la fede

Volete andarvene anche voi?

Spesso pensiamo che credere consista nel “raggiungere” Dio e che la fede sia solo una questione di sforzo

Sorelle Clarisse: Abbiamo fame di felicità

Che cosa chiediamo al Signore? Per cosa lo preghiamo? Cosa vogliamo da Lui?

Sorelle Clarisse: Cinque pani e due pesci

Ancora la folla protagonista della Parola di questa domenica

Sorelle Clarisse “Niente vacanze per l’amore”

I discepoli aspirano senza dubbio al riposo contemplativo che avrebbero trovato presso il Maestro

Sorelle Clarisse: “Chiamati e mandati”

E, in concreto, cosa siamo chiamati ad annunciare?

Sorelle Clarisse: “se non si crede al potere dell’Amore, questo non potrà mai manifestarsi!”

I miracoli di Gesù non sono gesti spettacolari, fatti per ottenere l’applauso e piegare la resistenza di chi non vuole credere ma eventi dell’amore di Dio, possibili e leggibili unicamente là dove c’è disponibilità a credere, cioè disponibilità a lasciare a Dio le redini della nostra vita.

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