Solenni festeggiamenti in onore di san Vito, patrono di Montalto Marche

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MONTALTO MARCHE – Montalto Marche si prepara ad onorare il santo patrono Vito con un ricco programma religioso e non solo.

Sabato 11 e domenica 12 giugno è stata esposta l’immagine del Santo nella Concattedrale, domenica 12, lunedì 13 e martedì 14 giugno, triduo di preparazione, si potrà pregare alle ore 18:30 con il santo Rosario e alle 19:00 con una santa Messa.

Mercoledì 15 giugno, solennità di san Vito Martire, alle ore 18:30 ci sarà l’inaugurazione presso il giardino di Palazzo Paradisi del Politico Destrutturato dal titolo: “Sulla via di Sisto V” a cura dell’Icotrella-Montalto. Alle ore 20:45 ci sarà la cerimonia della consegna delle chiavi della città, con la partecipazione dei Castelli della Quintana. Alle ore 21:00 solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo della diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto delle Marche, Sua Eccellenza Monsignor Carlo Bresciani.

A seguire si continuerà a pregare con la Processione che si snoderà per le vie della città, verrà impartita la benedizione con le sante reliquie di san Vito.

Al programma religioso sarà affiancato un programma civile: venerdì 17 giugno alle ore 20:00 si svolgerà il Torneo Intercomunale presso il Campo Sportivo “S. Funari”.

Sabato dalle ore 19:00 Aperiparty presso il Belvedere di Palazzo Paradisi. Domenica 19 giugno alle ore 11:00 santa Messa delle Prime Comunioni e a seguire processione del Corpus Domini. Alle ore 20:00 si potrà assistere al concerto della scuola di musica Sound Beat, gli allievi, preparati con attenzione e professionalità dagli insegnanti: Flavio Moretti (piano), Andrea Postacchini (canto), Stefano Mazzoni (chitarra e musica d’insieme), Simone Biancucci (batteria), Raoul Di Stefano (batteria), Luca Cruciani (batteria), Remigio Giannetti (sax e flauto), si esibiranno in brani pop e progressive.

San Vito Martire era molto venerato nel Medioevo e fu inserito nel gruppo dei santi ausiliatori, santi verso i quali veniva invocata una intercessione in particolari e gravi circostanze, veniva invocata l’intercessione anche per ottenere guarigioni da malattie particolari. San Vito subì il martirio sotto Diocleziano, poche sono le notizie sulla sua vita, si sa che fu un ragazzo di grande fede e operatore di grandi prodigi. Dopo la morte della madre il bambino fu accudito da una nutrice cristiana, Crescenzia, ancora in tenera età fu istruito da Modesto, un precettore di fede cristiana. Vito, nella casa paterna, non trova il clima di fede e serenità che desidera e con i due educatori fugge, trascorre molto tempo ramingo per la Sicilia dove opera diversi prodigi. La fede lo portò anche in diverse parti d’Italia a predicare la fede e la verità cristiana. Varie furono le torture subite durante la sua vita, ma fu con la terribile tortura della “catasta” che Vito, insieme a Crescenzia e a Modesto, lasciò questo mondo per incontrare Cristo nei Cieli, era il 15 giugno del 299 o 304 d. C.

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