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VIDEO Procuratore Gratteri: intitolare a Grottammare la sala consiliare a Falcone e Borsellino è un gesto importante!


SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ieri pomeriggio, mercoledì 25 maggio, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro Nicola Gratteri ha presentato presso il locale Harena il suo libro “Complici e colpevoli, come il nord ha aperto le porte alla ‘ndrangheta”. L’incontro è stato organizzato dall’Associazione “I luoghi della scrittura” ed è il primo appuntamento della 41esima edizione degli “Incontri con l’Autore”.

Al termine dell’incontro, in esclusiva per il nostro giornale, il magistrato ci ha rilasciato una breve intervista.

Procuratore Gratteri come si costruire la legalità?
“Costruire la legalità è un discorso di lungo periodo.
Bisogna iniziare dalle elementare, bisogna investire in istruzione, in cultura, si può investire con una scuola a tempo pieno.
Al mattino insegnando le materie e il pomeriggio fare incontri di questo tipo, arricchirsi, leggere un libro, vedere un film.
Nel breve periodo invece bisogna modificare il codice penale, il codice di procedura penale, fin quando non diventi non conveniente delinquere”.

Nel comune di Grottammare c’è la proposta di intitolare la Sala Consiliare a Borsellino e Falcone, cosa ne pensa?
“Sono gesti importanti, bisogna sempre tenere accesa la memoria.
La memoria di chi non c’è più è fondamentale per la crescita e per le riflessioni delle future generazioni”.

Nel ringraziare per la disponibilità il Procuratore Gratteri, facciamo nostro il suo pensiero, ovvero che il cuore della democrazia cittadina, rappresentato dalla Sala Consiliare, possa esser intitolato alla memoria di Falcone e Borsellino. Essa, oltre ad essere il più alto luogo istituzionale a livello locale è un simbolo per le presenti e future generazioni.

Tante sono le iniziative che prendono vita al suo interno, dai Consigli Comunali, agli incontri pubblici, manifestazioni socio-culturali che vedono spesso protagonisti i ragazzi e i giovani attraverso i vari incontri come il “Consiglio comunale dei ragazzi“.

Il problema odierno è quello di pensare che le mafie non esistano più perché non ci sono più le stragi, non è così, è necessario mantenere viva la memoria e consolidare l’impegno a favore della legalità!

Auspichiamo che la mozione presentata, a prescindere dal movimento o il partito che l’abbia promossa, sia sostenuta e condivisa da tutti i consiglieri comunali. Sarebbe lodevole sapere che nel Comune di Grottammare c’è un luogo simbolo della vita cittadina dedicato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi dalla mafia 30 anni fa.

L’esempio di Grottammare potrebbe ispirare tanti comuni vicini e non solo. Non possiamo dimenticare chi ha sacrificato la propria vita per lo Stato.