FOTO Parrocchia San Giacomo della Marca, Alessia Damiani: il Vescovo ci ha esortato a essere uniti

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è conclusa mercoledì 11 maggio la visita pastorale del vescovo Carlo Bresciani nella Parrocchia San Giacomo della Marca di Porto d’Ascoli in San Benedetto del Tronto. La comunità, guidata dal parroco don Marco Farina, ha ricevuto il vescovo Bresciani nei giorni 8, 9, 10 e 11 Maggio.

Queste le parole con cui il vescovo Bresciani ha salutato la comunità durante l’omelia della Messa da lui presieduta alle ore 18:30: “La Parola di Dio è la Parola che vuole illuminare la nostra vita personale, ma anche il nostro cammino come Chiesa. In questi giorni stiamo leggendo gli Atti degli Apostoli, testi molto significativi per noi cristiani perché ci raccontano come sia nata la Chiesa. Le prime comunità cristiane, di cui in essi si parla, sono un modello perenne di Chiesa che siamo chiamati ad imitare, seppur in contesti storici diversi. La Parola di oggi, in particolare, narrandoci di Paolo e Barnaba che partono per Cipro, ci suggerisce due riflessioni. La prima riguarda il fatto che persone molto diverse tra loro riescano insieme a collaborare e ad annunciare la lieta notizia del Risorto. Anche oggi avviene questo all’interno della Chiesa. Siamo, infatti, in tanti: sacerdoti, laici, ministri, qualcuno che sa parlare meglio ed annuncia, qualche altro che sa tenere pulito ed in ordine il nostro edificio sacro. Seppur diversi, tutti collaboriamo in armonia per un unico obiettivo: annunciare il Risorto. Una pluralità che converge: questo è il bello della Chiesa! Il secondo insegnamento che ci dà la Parola di Dio oggi riguarda la scelte di vita di Paolo e Barnaba che danno la loro disponibilità a svolgere un servizio e poi a lasciarlo per iniziare un’altra missione. Essi non si chiudono su se stessi, bensì partono per Cipro per una nuova sfida, per abbracciare una nuova dimensione missionaria. Ecco allora cosa ci insegna la Parola che abbiamo appena ascoltato, che il Vangelo non va vissuto chiudendoci agli altri, bensì aprendoci ai fratelli. Nella nostra realtà di vita sociale e anche di lavoro facciamo questo?

“Oggi – ha concluso il vescovo Bresciani – la Parola di Dio ci svela anche cosa sia la fede. Due, infatti, sono i verbi usati nel testo proclamato: ascoltare ed osservare. Paolo e Barnaba sono i primi due grandi Apostoli: al centro della loro vita c’è l’ascolto della Parola del Signore e poi la sua osservanza. Il cristiano è dunque colui che allo stesso tempo ascolta e segue la Parola, colui che sa vivere bene l’amore di Dio e l’amore per il prossimo. Oggi tutti noi siamo ripiegati sulle vicende umane, spesso tristi e deludenti, ma dobbiamo avere anche ben chiaro l’orizzonte dell’Eterno. Gesù, infatti, ci indica la strada per raggiungere l’eternità, quel luogo e quel tempo in cui raccoglieremo il frutto che abbiamo seminato su questa terra. Questo è dunque il cammino della Chiesa: portare la Parola del Signore in questo mondo per raggiungere l’Eternità. Chiediamoci allora: noi, nella nostra vita, facciamo quello che la Parola di Dio oggi ci suggerisce? Ci aiutiamo nella comprensione, nella carità, nel perdono, nel sostegno reciproco? Saremo in grado di fare tutto ciò solo con la consapevolezza che, durante le sfide della vita, non saremo mai soli: Gesù, infatti, sarà con noi tutti i giorni. Camminiamo dunque con quella Speranza che – come dice San Paolo – è contro ogni speranza, quella Speranza che Gesù non ci abbandonerà mai. Solo con questa Speranza raggiungeremo l’eternità.”

Al termine della celebrazione eucaristica, Alessia Damiani, responsabile del Gruppo dei Catechisti e membro del Consiglio Pastorale, ha salutato e ringraziato il vescovo Bresciani a nome della comunità: “Eccellenza, carissimo Vescovo Carlo, al termine di questa sua gradita visita di quattro giorni alla nostra Comunità San Giacomo della Marca, le vogliamo esprimere un affettuoso ringraziamento a nome di tutte le realtà presenti che vi operano e che ha avuto modo di conoscere: Consiglio Pastorale, Consiglio Parrocchiale Affari Economici, catechisti, coro, Circolo Culturale Sportivo C.S.I., progetto solidale e ministri dell’Eucarestia. Le riportiamo anche una calorosa gratitudine da parte di tutte le realtà commerciali situate intorno alla nostra parrocchia, perché, incontrando i datori di lavoro ed i lavoratori, con le sue parole ha restituito speranza al mondo del lavoro che ha subito il peso della crisi economica. Le rivolgiamo un ringraziamento anche per l’affettuosa e tanto attesa visita ad alcuni anziani della comunità ai quali ha portato la sua Santa Benedizione e parole di conforto di fronte alla fragilità della malattia e dell’età. Eccellenza, lei è entrato nei nostri cuori, come Gesù, il Buon Pastore, che ama le sue pecore a tal punto da non voler perdere nessuna di esse. Gesù dice: ‘Io sono la porta delle pecore: se uno entra attraverso di me, sarà salvato’. Ha avuto cura di tutti noi in questi giorni, dedicandoci del tempo: ci ha ascoltato; ci ha esortato, nei vari gruppi della comunità, ad essere uniti pur nella diversità; ci ha incoraggiato a collaborare con il parroco; ci ha aperto gli occhi facendoci capire che non è importante avere ideali troppo utopici, perché poi fare i conti con la realtà crea un’aspettativa troppo grande e la delusione generale per l’avvilimento e lo scoraggiamento. Ci ha spinti ad essere operatori di speranza e fiducia, di gioia e di amore. Infine ci ha esortato alla preghiera comunitaria, unica fonte per attingere forza, continuità ed unità, per metterci a servizio di Gesù. La comunità San Giacomo della Marca ha vissuto questo momento di Grazia: tutti noi la ricorderemo nelle nostre preghiere e altresì siamo certi che la sua preghiera ci sosterrà sempre, nell’indelebile legame fraterno in Cristo. Grazie Vescovo Carlo per aver scritto una bella pagina della storia della nostra parrocchia, che proprio quest’anno compie 40 anni.”
Tutti i fedeli si sono uniti ai ringraziamenti con uno scrosciante applauso, segno di rendimento di grazie a Dio per i bei momenti vissuti e al vescovo Carlo che, con la sua presenza, ne è stato fautore.

 

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