“Panico” a Grottammare

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GROTTAMMARE – Sabato 14 maggio a partire dalle ore 9.30 presso la Sala Kursaal, p.zza Kursaal Grottammare l’Associazione Litorale-cultura, ricerca e formazione in psicoanalisi organizza il convegno dal titolo “Panico”.

Il Convegno intende indagare da prospettive diverse (psicoanalitica, sociale, letteraria, filosofica ecc.) uno dei fenomeni clinici più diffusi nella contemporaneità: l’attacco di panico.

Le manifestazioni sintomatiche del panico furono descritte e rubricate da Sigmund Freud, inizialmente, nella categoria delle nevrosi d’angoscia, successivamente, in quella delle nevrosi attuali. Niente di nuovo, pertanto, nella cosiddetta clinica della contemporanea: il fenomeno che Freud aveva esaminato più di un secolo fa, non sembra molto diverso da quello che analizziamo oggi, all’apparenza senza storia, privo di conflittualità infantili, esente da significati inconsci da svelare, sprovvisto di valenza simbolica, legato piuttosto a ingorghi libidici, ad accumuli di eccitazione pulsionale e soprattutto all’incapacità dell’io di fronteggiare tali evenienze.

Si tratta, allora, di interrogarsi su cosa abbia reso possibile a una delle tante forme di sofferenza psichica di imporsi come il sintomo prevalente nelle società occidentali e occidentalizzate. Qual è il rapporto tra lo spirito del tempo e questo specifico dialogo esistenziale? È ipotizzabile una correlazione significativa tra l’angoscia denegata di un mondo che sta costruendo le condizioni del proprio collasso (economico, geopolitico, energetico, ambientale) e lo sviluppo di fenomeni soggettivi di derealizzazione e smarrimento e perdita dei propri confini personali? Si può ancora ritenere valida l’idea freudiana secondo la quale in queste forme sintomatiche non sia possibile ritrovare un aggancio alla storia personale e a significati che ne hanno segnato i passaggi fondamentali? Davvero le produzioni dell’inconscio sono, in questi casi, così ininfluenti? Si può guarire dall’angoscia? Quali sono i limiti e le possibilità di una cura psicoterapica?

L’organizzazione della giornata prevede quattro sessioni di lavoro, ognuna delle quali indagherà una macro-area concettuale.

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