FOTO Conclusa la visita pastorale presso la parrocchia Madonna di Fatima, vescovo Bresciani: “La Pasqua ci racconta la fedeltà di Dio”

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RIPATRANSONE – Si è conclusa sabato 9 aprile, con la celebrazione eucaristica delle ore 19:00, la visita pastorale del vescovo Carlo Bresciani nella parrocchia Madonna di Fatima di Valtesino di Ripatransone, guidata dal parroco don Luis Reynaldo Sandoval Vegas.
Questo il racconto che don Luis ha fatto dell’intensa settimana: “La visita pastorale nella nostra comunità ha seguito un intenso programma, mostrando l’ordinario della nostra vita parrocchiale con momenti veramente straordinari. Le celebrazioni della domenica sono state presiedute dal nostro vescovo Mons. Carlo Bresciani che ha messo in evidenza la centralità della Parola del Signore, ricordandoci che tutti insieme siamo Chiesa di Dio, membra dell’unico Corpo di Cristo; che “dobbiamo accelerare il nostro cammino incontro al Signore, essere pronti alle cose nuove che il Signore vuole darci”, che spesso “abbiamo l’impressione di essere nel deserto, come ricordava il profeta Isaia, ma in questo deserto il Signore apre una strada nuova”. Il Vangelo della donna adultera ci presenta quella via nuova. Una strada nuova che Dio apre anche dentro il nostro peccato ma di qui in avanti c’è speranza, la Parola di Dio parla sempre di una speranza. Dio sa vedere in noi altre possibilità di bene: «va in pace, non peccare più». Questa è la grandezza di Dio: la capacità di perdonare. Quando manca questa capacità, non solo si distrugge la Chiesa, ma non abbiamo comunità perché il primo gesto d’amore – e quello più profondo – è proprio questo: sapersi perdonare e costruire una storia nuova. La Pasqua è la vita nuova e, uniti a Gesù, troviamo una vita nuova, troviamo l’amore di Dio che desidera perdonare”.
Tanti sono i momenti di domenica 3 aprile da ricordare, tutti gioiosi e con profonde riflessioni. Prima di tutto c’è stato un sereno incontro con i Ministri della Comunione nel segno della cordialità. Poi è avvenuto l’incontro con i parrocchiani che si occupano della pulizia degli ambienti parrocchiali, con una breve presentazione dei gruppi e l’offerta di un cesto dei prodotti locali. In seguito l’incontro con il Coro Parrocchiale è stato un momento meraviglioso che ha mostrato la bellezza del ministero che svolgono nella chiesa quanti animano la celebrazione liturgica perché «chi canta prega due volte» (Sant’Agostino). Il nostro vescovo ha chiesto loro di coinvolgere sempre i ragazzi e i giovani ed ha sottolineato l’importanza del canto di tutta l’assemblea. Infine con il Comitato Festa, il vescovo ha condiviso il pranzo domenicale nello spirito festoso della comunità. Mercoledì 6 si è tenuto l’incontro con il Consiglio Parrocchiale (CPP e CPAE). Il Vescovo ha richiamato alla corresponsabilità che ha il suo fondamento nel nostro battesimo. La mattinata di venerdì 8 è stato dedicato al mondo del lavoro, prima con la visita alle ditte CLM e Ksenia e poi con un bellissimo incontro con gli imprenditori residenti nel territorio parrocchiale. Nel suo intervento il vescovo ha richiamato la Dottrina Sociale della Chiesa e di fronte alle diverse domande ha ricordato che “la fede viene vissuta nella realtà quotidiana, dove si lavora”. Nel pomeriggio il vescovo ha fatto visita a diversi ammalati e anziani della nostra comunità e ha dedicato tempo all’ascolto e alle confessioni. In serata, infine, ha guidato la Via Crucis preparata dai ragazzi del dopo Cresima e dai giovani che ha ringraziato per il loro importante servizio. Sabato 9 il vescovo ha prima proseguito la visita ai malati e agli anziani, manifestando loro la paternità e l’amore della Chiesa, e poi ha incontrato il mondo del Volontariato, ricordando che “la Chiesa vi è vicina ed è importante la collaborazione, anche attraverso la Caritas, per far insieme quel tessuto sociale che ci rende bello il vivere insieme”. Il pomeriggio è stato tutto dedicato alla catechesi, incontrando sia i catechisti (che sono stati ringraziati per il loro servizio) sia i diversi gruppi di ragazzi (a cui il vescovo ha ricordato l’importanza della catechesi) sia i genitori (che sono stati esortati a tener presente il senso di corresponsabilità). Dopo un breve momento di festa, il nostro vescovo ha presieduto la Celebrazione conclusiva che è stata davvero molto intensa.”

Queste le parole con cui il vescovo Bresciani, prendendo spunto dalla Parola di Dio, ha salutato la comunità di Valtesino durante l’omelia: “Stiamo entrando nella settimana centrale per la vita di ogni cristiano e, ascoltando il Vangelo, viene da farci una domanda: ‘Perché Gesù ha accettato la croce? Non poteva evitarla?’ No. Se lo avesse fatto, se avesse evitato la croce, avrebbe tradito se stesso, tutto quello in cui aveva creduto e che aveva predicato, avrebbe tradito anche il senso della sua esistenza. La Pasqua dunque ci racconta la serietà e la fedeltà di Dio nei nostri confronti. Di fronte alla passione del Signore, dunque, mi chiedo: ‘Dov’è la mia fedeltà? Cosa sono disposto a rischiare io per questa fedeltà?’ Ecco allora che, in quest’ottica, la Messa diventa un momento altissimo: non solo di preghiera, ma anche di memoria della passione di Cristo, del pane spezzato e del sangue versato per noi. La Domenica è la nostra Pasqua settimanale e la Messa è il momento essenziale per immergerci in quell’Amore che poi riportiamo nelle relazioni fuori dalla Chiesa. In questo senso la celebrazione domenicale diventa fonte di vita. Solo da quell’Amore, infatti, possiamo imparare ad amarci gli uni gli altri. Nel racconto della Passione di Gesù ci sono due frasi importanti: ‘Padre, perdona loro’ e ‘Oggi sarai con me in Paradiso’: nel momento più grande della sua sofferenza, Gesù ama, perdona. È su questo amore che si fonda la nostra fede, la nostra vita. La vostra comunità qui a Valtesino è molto viva e fa cose belle che approvo ed apprezzo. Ma cosa anima tutto questo? L’Amore del Signore, quell’Amore che va al di là di qualsiasi tentazione, che supera qualsiasi tentativo di dividerci da Dio o di dividerci tra noi. Noi siamo dunque chiamati a mettere al centro della nostra fede l’Amore di Gesù che resta tale anche nella prova più grande.”

Tanti i momenti significativi vissuti durante la celebrazione. Prima della benedizione l’artista locale Fabrizio Scartozzi, noto ed apprezzato pittore della Parrocchia la cui fama ha travalicato anche i confini regionali, ha voluto omaggiare la comunità parrocchiale con un olio su tela raffigurante la Cena di Emmaus. L’opera è stata collocata immediatamente sopra al portone d’ingresso della Chiesa. Queste le parole di Scartozzi: “Nella realizzazione dell’opera ho cercato di dare la massima espressività ai figuranti, come se fossero in una scena teatrale: infatti con la figura di Gesù e nel gesto dello spezzare il pane mi sono ispirato all’ultima cena del “Gesù di Nazareth” di Zeffirelli. In secondo piano abbiamo il paesaggio con un suggestivo tramonto, uno dei tanti bellissimi che possiamo ammirare da Ripatransone verso i monti. Ho reso molto espressivo il volto pieno di stupore del Discepolo di destra che con la mano indica il gesto dello spezzare il pane. Il Discepolo di sinistra, invece, più anziano, è meno colto da stupore, come se si aspettasse quel gesto, ma ugualmente preso dalla commozione. Nel versetto del Vangelo secondo Luca non viene citata la presenza di altri personaggi oltre ai principali, ma, come hanno fatto alcuni grandi Maestri del passato tra cui Caravaggio, Tiziano, Veronese e Rembrandt, anch’io, nel mio piccolo, ho voluto inserire nell’opera una inserviente, una ragazza che porta il vino. Suggestivo il suo volto dolce e un po’ malinconico che osserva chi assiste alla scena, cioè noi spettatori.”
A seguire il Maestro di Pianoforte Federico Carboni, giovane e talentuoso musicista della Parrocchia, ha presentato al vescovo Bresciani le partiture di una messa musicata da lui per la sua necessaria approvazione ecclesiale. Il vescovo ha accettato con piacere l’omaggio ed ha accolto l’invito a presentare agli organi ecclesiali competenti le melodie scritte da Carboni.
In segno di gratitudine, infine, alcuni fedeli della parrocchia hanno presentato al vescovo Carlo tre doni: una pianta ornamentale, segno caratterizzante della comunità, considerata l’elevata presenza di vivaisti sul territorio; un’effigie della patrona della comunità con incisi sul retro i nomi di tutti i componenti del Consiglio Pastorale Parrocchiale; un DVD che ripercorre tutti i numerosi momenti in cui il vescovo ha visitato la parrocchia Madonna di Fatima.

Ultimo a prendere la parola Danilo Iannini, segretario del Consiglio Pastorale Parrocchiale: “Mi faccio portavoce del Consiglio e della comunità tutta per ringraziarla della sua presenza nella nostra Parrocchia. In questa settimana abbiamo avuto il piacere di ospitarla e di organizzare degli incontri con vari gruppi e associazioni. Sono risultati tutti momenti veramente belli in cui abbiamo avuto la possibilità di ascoltarla e confrontarci su molti temi sentiti. Tanti sono i messaggi che ci lascia e che terremo ben stretti per il nostro futuro di Comunità. Ne condivido qualcuno con tutti voi presenti qui stasera. Con il Consiglio Pastorale il vescovo Bresciani ci ha invitato alla corresponsabilità nella gestione della Parrocchia e ci ha chiesto impegno nel coinvolgere i ragazzi. Nell’incontro con il mondo del lavoro ci ha ricordato che la Fede è fiducia e si manifesta attraverso le opere, la carità e la giustizia sociale. Infine nell’incontro con il coro parrocchiale, che ci accompagna e allieta in ogni celebrazione, il vescovo ha sottolineato che nel coro ci sono voci diverse che però si accordano con le altre e, quando si accordano, viene fuori una bella armonia: vale lo stesso per la nostra comunità. Ringraziamo dunque il vescovo Carlo per averci donato la grazia della sua presenza ed averci lasciato una grande eredità di insegnamenti.”

La Messa si è conclusa tra gli applausi dei fedeli che, a più riprese, hanno fatto sentire al vescovo Bresciani il loro calore, la commozione, l’affetto.

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