Michela Straccia (18 anni) volontaria della Croce Rossa di San Benedetto: “Entrate a far parte di questa grande famiglia”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Michela Straccia è una giovane studentessa sambenedettese che da circa un anno fa parte del gruppo di volontari della Croce Rossa di San Benedetto.

Michela lei ha 18 anni, cosa l’ha spinta a diventare volontaria della Croce Rossa?
Sono entrata in Croce Rossa circa un anno fa e ciò che mi ha spinto a prendere questa scelta è stato il mio interesse nei confronti del settore sanitario che da sempre mi affascina; per lo stesso motivo infatti il prossimo anno, terminate le superiori, frequento il quinto anno del liceo scientifico Rosetti, vorrei tentare il test di medicina.

Quali sono le attività principali che porta avanti?
In Croce Rossa, oltre a svolgere servizi come la consegna dei farmaci o della spesa, ed essere disponibile in Centrale operativa che si trova in via Virginia Tedeschi 2 a San Benedetto, mi occupo, insieme ad altri miei coetanei, di gestire l’aspetto social dell’Area giovani del comitato.

Qual è l’attività che la appassiona di più?
L’attività che in questo momento mi appassiona maggiormente è sicuramente quella relativa al mondo social perché credo molto nel potere della comunicazione. Insieme ad altri ragazzi gestisco la pagina Giovani del comitato dove pubblichiamo post su eventi, ricorrenze e anche semplici foto inerenti le nostre attività. Mi piace condividere ciò che si fa in Croce Rossa perché spero che le persone vedendo le nostre foto si interessino a questo a mondo e vengano a darci una mano che, specialmente in questo momento, ne abbiamo bisogno.

Durante questo anno come volontaria c’è stato un evento particolare che l’ha colpita?
Un episodio che ricordo con piacere risale all’estate scorsa, durante il servizio svolto presso la Spiaggia Libera Tutti, sempre a San Benedetto. Un ragazzo a causa della sua disabilità fisica, non faceva un bagno al mare da anni, ma grazie alla sedia Sofao, una carrozzina da bagno che il Comune di San Benedetto del Tronto ha messo a disposizione appositamente per questo progetto è potuto tornato in acqua. E’ stata bellissimo ed emozionante vede la sua reazione al contatto con l’acqua: una volta finito il bagno è tornato a ringraziarci. Vedere il suo immenso sorriso mi ha riempito il cuore di gioia.

Consiglia ai giovani come lei di vivere questa esperienza?
Consiglio vivamente a tutti, non solo ai ragazzi, di entrare a far parte di questa grande “famiglia” perché quello che si riceve in cambio, rispetto a quanto si dà, è molto di più; è qualcosa che non ha prezzo. Aiutare il prossimo è il dono più grande che si possa fare e la gratitudine delle persone è il più bel regalo che si possa ricevere. Ogni volta che torno a casa e mi tolgo la divisa mi sento soddisfatta perché so di aver fatto qualcosa di utile per gli altri, e non solo per me.

Tanti anche i corsi formativi portati avanti dalla Croce Rossa
Esattamente. Mettendo per un attimo da parte l’aspetto umano, dai vari corsi formativi si apprendono tantissime nozioni, tecniche ed informazioni che poi si rivelano utili non solo alla vita associativa, ma anche al di fuori di essa come ad esempio quelle di primo soccorso. Se cominciate questo percorso sono sicura che non ve ne pentirete e per questo vi dico: cogliete la prima occasione ed entrate a far parte di Croce Rossa.

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