Sant’Egidio alla Vibrata, le scrittrici Costanza Miriano e Lisa Zuccarini hanno presentato i loro libri

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SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Una Chiesa completamente colma, con i fedeli muniti di mascherine e distanziati secondo le vigenti norme anti-Covid, quella di San Giuseppe in Paolantonio di Sant’Egidio alla Vibrata, che ha ospitato Venerdì 3 Dicembre, alle ore 21:00, l’incontro con Costanza Miriano, giornalista, scrittrice e blogger e la scrittrice abruzzese Lisa Zuccarini alla sua prima esperienza letteraria. L’evento, dal titolo dell’omonimo libro della Miriano “Niente di ciò che soffri andrà perduto”, è stato fortemente voluto dal parroco don Marco Di Giosia il quale ha introdotto le due ospiti e presenziato l’incontro.

Dopo aver raccontato brevemente i tratti essenziali della loro vita, le due scrittrici hanno intessuto una piacevole chiacchierata sulle donne, sul loro essere mogli e madri, sulle gioie che la vita riserva loro, ma anche sulle stanchezze e sulle ferite quotidiane che si possono incontrare, rilette in un’ottica nuova e rivoluzionaria alla luce della fede.

Costanza Miriano, giornalista del Tg3 per ben quindici anni, poi passata ad occuparsi di informazione religiosa a Rai Vaticano, ha collaborato con testate come “Avvenire” e “Il Foglio” ed è autrice di sei libri. Le due opere di esordio, “Sposati e sii sottomessa” e “Sposala e muori per lei”, ispirati al celebre passo della Lettera di San Paolo agli Efesini, sono state tradotte anche in francese, spagnolo e polacco. A Sant’Egidio alla Vibrata l’illustre ospite ha presentato il suo ultimo gioiello, “Niente di ciò che soffri andrà perduto – Mistica della vita quotidiana”, un libro in cui affronta il senso del dolore e della sofferenza. Come ammesso dalla stessa Miriano, “le storie sono ispirate alle mie amiche, a quelle persone che sono riuscite ad abbracciare docilmente la propria vita, che hanno trovato la via per arrivare al tesoro: hanno attraversato il dolore e hanno compiuto – misteriosamente, incomprensibilmente – una sorta di passaggio, tanto che quella sofferenza è divenuta la loro salvezza”. Così, con brillante leggerezza ed illuminante profondità, la Miriano ha alternato esperienze ordinarie di vita coniugale, come piccoli fraintendimenti o discussioni, ad esperienze straordinarie che mettono in crisi l’intera esistenza, come l’adulterio, la malattia, la perdita di un figlio. “Le donne che mi hanno ispirato e di cui parlo nel mio libro sono straordinarie – ha detto la Miriano – sono riuscite a trasformare il loro dolore in un’opportunità di salvezza, hanno accettato il loro destino, ne hanno fatto uno strumento per riconciliarsi con se stesse e con il mondo e per amare di quell’amore senza condizioni di cui io forse non sarei capace.”
Lisa Zuccarini, trentottenne, moglie da sette anni e madre di due bambini, ha presentato invece la sua prima fatica letteraria, “Doc a chi?! – Cronache e disastri di una mamma col camice appeso al chiodo”. L’autrice abruzzese ha raccontato della sua mancata laurea in Medicina, una scelta ragionata e dovuta alla sua sopraggiunta vocazione alla famiglia. E proprio di questo suo nuovo percorso parla nel libro, delle vicende quotidiane, di quelle che fanno sorridere e, a volte, anche piangere, ma mai disperare, perché ogni cristiano trova una luce per illuminare anche i momenti più bui. Nella prefazione ad opera di Costanza Miriano, la scrittrice scrive: “Questo libro è una droga: si ride, si piange, si riflette … Ognuno leggendo sceglierà i suoi passaggi preferiti, la sua Lisa preferita: la secchiona, quella che colleziona figuracce, la mamma tenera e prima la mamma disperata, la moglie di un modello base, il genio e la casinista. Io le voglio tutte! Soprattutto, voglio anche io Colui che fa capolino da tutte le pagine, il cui amore tenero e totale sana, cura, guarisce. Il vero protagonista del libro.”

Al termine dell’incontro entrambe le scrittrici si sono rese disponibili a firmare le copie dei loro libri e molte tra le donne presenti si sono avvicinate per confrontarsi con le due ospiti, raccontando le loro esperienze e condividendo i loro pensieri. La serata, animata dal coro parrocchiale, si è conclusa con la preghiera e con un tenero omaggio alle due scrittrici, un fascio di rose rosse per ciascuna di loro.

“Sono molto contenta di essere stata qui stasera con Lisa – ha dichiarato Costanza Miriano – Il suo stile frizzante e divertente, questo parlare della fede cattolica in modo nuovo e attraente mi piace molto. Mi sembra che la serata sia andata bene. Parlare delle sofferenza non è facile: capire che la sofferenza sia la via per incontrare Dio credo sia il cuore del mistero cristiano, è la domanda irrisolta che abbiamo tutti. Ho cercato di dare delle risposte, raccontando la storia di persone che hanno saputo vivere la loro sofferenza in modo consegnato a Dio.”

Dello stesso parere Lisa Zuccarini, la quale ha dichiarato: “La presenza di Costanza mi ha dato carburante per affrontare con coraggio questa serata. Non sono abituata a questa esposizione davanti ad una platea così numerosa. E poi è stato veramente bellissimo stasera perché mi sono resa conto, una volta di più, che incontrarsi con le persone fa la differenza, perché ci fa comprendere che siamo veramente simili, con le nostre debolezze e le nostre croci.”

Grande soddisfazione è stata manifestata dal parroco don Marco Di Giosia sia per la presenza massiccia dei parrocchiani, che hanno colto l’occasione per conoscere le due scrittrici, sia per le riflessioni delle due ospiti, che hanno stimolato una grande partecipazione ed un coinvolgimento emotivo notevole da parte del pubblico presente.

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