Assemblea Cei: card. Bassetti, “ci ritroviamo per ribadire la nostra volontà di procedere insieme”

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“Stare nuovamente insieme in presenza ci rallegra e ci consente di raccogliere con nuova lena le sfide che ci riserva l’attuale fase dell’umanità. Ma c’è di più. Ormai in tutte le nostre Chiese locali è stato avviato ufficialmente il Cammino Sinodale. Ci ritroviamo quindi per ribadire la nostra volontà di procedere insieme, all’unisono anzitutto tra di noi e poi in armonia con il contesto più ampio del Sinodo della Chiesa universale”. Il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ha introdotto con queste parole l’Assemblea Generale Straordinaria dei Vescovi italiani, che si è aperta Lunedì pomeriggio all’Ergife Palace Hotel con l’incontro riservato tra il Papa e i presuli.

“Il cattolicesimo in Italia – ha ribadito Bassetti – può vantare una sua storia unica: questo è il tempo in cui, come non mai, possiamo verificare e rilanciare la vita delle Chiese che sono in Italia, allargando lo sguardo a quella Chiesa universale, i cui confini sono gli angoli estremi della terra”.

“Questo atteggiamento di attenzione al particolare con un cuore aperto all’universale ci è richiesto e ci è garantito dal legame unico con il Santo Padre”, ha specificato il presidente della Cei: “In lui riconosciamo il vescovo di Roma e il successore di Pietro, colui che ha ricevuto da Cristo il compito di confermare i suoi fratelli. A lui va il nostro affetto e il nostro ringraziamento”. “Come sempre Papa Francesco ci ha rivolto parole importanti, che ci spronano a cogliere le occasioni di grazia che questo tempo ci offre”, ha rivelato il cardinale: “Inoltre, gli siamo particolarmente grati per la sua presenza all’incontro con i Vescovi del Mediterraneo, che si terrà a Firenze dal 23 al 27 Febbraio 2022. Il Papa testimonia così la sua premura e attenzione a un’iniziativa importante, perché coinvolgerà le comunità civili ed ecclesiali del Mediterraneo. Si tratta di un altro tassello nella costruzione di una cultura comunitaria”.

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