Un container carico di vestiti e giochi da Cupra alla Bielorussia. Saranno donati ai bambini di un orfanatrofio

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CUPRA MARITTIMA  Vestiti, coperte, passeggini ma anche giocattoli. Sono oltre cento i quintali di merce raccolta dall’associazione di volontariato “Madonna del buon consiglio” che saranno donati ai piccoli ospiti di un orfanotrofio in Bielorussia. Bambini che ancora oggi vivono le conseguenze del disastro di Chernobyl. «Periodicamente raccogliamo vestiti, coperte, giocattoli e passeggini – spiega presidente dell’associazione Fortunato Amabili – grazie alla generosità dei cittadini, non solo del luogo, ma anche di Osimo, Cervia, Città di Castello per poi donarli a chi ne ha bisogno, spesso attraverso le parrocchie. Altre volte superiamo in confini nazionali e portiamo un po’ di aiuto anche in Russia, Congo, Brasile e Romania».

Tra i soci volontari dell’associazione di Cupra, che da oltre un decennio opera nel territorio, l’artista grottammarese Patrizio Moscardelli che afferma: «Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo raccolto circa 36 bancali di materiale vario, ma a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia e degli alti costi per il trasporto, avevamo difficoltà ad inviarli fuori dall’Italia. Fino a quando, casualmente, abbiamo saputo che una ong francescana di Terni “Aiutiamoli a vivere” si sarebbe fatta carico di tutto».

Infatti il container, che nella mattinata di giovedì ha raggiunto il deposito di Cupra caricando tutta la merce, raggiungerà il centro di smistamento di Terni. «Da qui i vestiti saranno impacchettati, in base alle diverse taglie, per poi raggiungere la Bielorussia» precisa Emanuele Vitali coordinatore tecnico dei Frati minori conventuali per le Marche. In particolare la Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” nasce nel 1992 a Terni ad opera di Padre Vincenzo Bella dei Frati Minori Conventuali di Assisi e il dottor Fabrizio Pacifici.

«Ben vengano queste iniziative di solidarietà – sottolinea il sindaco di Cupra Marittima Alessio Piersimoni – Un grazie speciale all’associazione locale che ha fatto di questo deposito, che sorge su suolo pubblico comunale, un punto di riferimento non solo per chi ha bisogno, ma anche per chi desidera donare. L’obiettivo è arrivare alla realizzazione di una chiusura di quest’area, per una miglior conservazione del materiale che qui viene raccolto. Proprio su questo i nostri tecnici si stanno confrontando».

 

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