FOTO Acquaviva Picena, commemorazione caduti di tutte le guerre

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ACQUAVIVA PICENA – Il cav. Duilio Grilli, presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci della sezione di Acquaviva Picena, ha organizzato con attenzione e dedizione anche l’edizione 2021 della Commemorazione dei Caduti di tutte le guerre – festa del Combattente. La cerimonia svoltasi domenica 7 novembre, rientra nelle celebrazioni del “4 Novembre festa dell’unità d’Italia e delle forze armate”. Presenti autorità civili, militari, politiche e religiose. Presente il sindaco di Acquaviva Picena, Pierpaolo Rosetti e tutta l’Amm.ne Com.le, il Comandante Maresciallo della Stazione dei carabinieri di Acquaviva Picena Luca Sansiveri, rappresentanti del Corpo dei Bersaglieri e dell’Arma dei Carabinieri, presente anche l’on. Pietro Colonnella, il presidente “Laboratorio Terraviva” cav. Filippo Gaetani, il presidente del “Palio del Duca” cav. Nello Gaetani, Sua Eccellenza Monsignor Gervasio Gestori e il parroco don Giuseppe Giudici. Dopo aver deposto la corona d’alloro davanti al monumento dei caduti di Acquaviva Picena e la benedizione del parroco don Giuseppe, è iniziata la santa Messa.
La cerimonia si è svolta in forma ristretta per via della pandemia in corso.
Il sindaco di Acquaviva Picena ha detto: “Siano sempre le nostre mani libere dalle armi e la nostra bocca possa sempre pronunciare parole di conforto e di bene. Possa l’umanità intera essere costruttrice di pace e non di guerra. Un ricordo doveroso a tutti quei giovani strappati dalle proprie case e mandati a combattere per garantire al proprio Paese e a noi oggi la libertà. Ora riposino in cielo”. Il presidente cav. Grilli ha letto una riflessione: “Nel ricordo sempre vivo e sempre caro dei nostri gloriosi fratelli che si sono immolati per i più alti ideali della nostra Patria, intendiamo onorarli e glorificarli con una celebrazione, al fine di trasmettere e rinverdire alle nuove generazioni l’amor di Patria e la memoria storica di tutti coloro che nel fior fiore della giovinezza hanno pagato con la loro esistenza, la difesa della democrazia, dell’indipendenza e del Sacro Suolo della Patria”. Nell’omelia il vescovo Gestori ha detto: “Una donna senza nome, sola, con le caratteristiche bibliche dei senza difese e senza titoli: vedova, orfani e stranieri. Diremmo una poveraccia. Ma per Gesù si fa maestra, anche se non aveva il diploma. Gesù è seduto nel Tempio e osserva le persone che fanno le offerte con uno sguardo penetrante. Tanti ricchi gettano molto con ostentazione, quella donna getta due spiccioli quasi di nascosto. I ricchi danno il superfluo, lei dona tutto quello che ha, la sua vita. chi ha dato di più?
Questa donna secondo Gesù, perché le bilance di Dio non sono quantitative, ma qualitative e misurano il cuore che dona, avrebbe potuto dare anche solo uno spicciolo e non due, conservandone uno per sé ed invece, no: dona tutto.

Che esempio da questa vecchietta! Per il Signore non è questione di portafoglio, ma di cuore. Nella vita quanto sono importanti le persone generose, quelle che fanno del volontariato, una risorsa formidabile per una comunità, una Nazione. Persone che danno tempo e affetti gratuitamente, danno esperienza e competenze gratis. Due esempi: durante la pandemia hanno fatto moltissimo medici e infermieri negli ospedali, ma anche nelle case quanti sostegni e quanto aiuto! La nostra nazione è sempre stata ricca di questo patrimonio di generosità impagabile. Cento anni fa un treno portava a Roma una salma, quella del Milite Ignoto, uno delle migliaia di persone morte durante la Grande Guerra, persone che hanno donato la vita per l’Italia, moltissime senza sapere il perché. Il ringraziamento è doveroso e ci interpella. Che cosa fare? Pensiamo ai cimiteri di guerra: Redipuglia, Anzio, Sacrario del Tonale, e altro. Il papa il 2 novembre ha celebrato Messa nel cimitero francese di Roma ed ha detto: “Da queste tombe si alza un grido: pace!”. L’impegno per la pace chiama tutti a fare la propria parte, anche semplice ed umile: bontà, generosità, aiuto, collaborazione e altro. La domanda dell’ultima sera sarà questa: “Che cosa hai fatto per gli altri? Hai donato per la vita? Poco o tanto?”. Imitiamo le molte persone che nei nostri paesi e nelle nostre città sanno regalare vita, gesti di amore piccoli e grandi, disinteressatamente. Fossero solo anche due spiccioli, come quelli della vedova del Vangelo, ma siano gesti fatti col cuore”.

Un ringraziamento a tutte le autorità intervenute, ai soci dell’ A.N.C.R. di Acquaviva Picena e all’ass.ne Palio del Duca per la particolare collaborazione.

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