Cammino sinodale diocesano, in ogni parrocchia sarà necessario avere dei referenti locali

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Pubblichiamo la lettera dell’equipe sinodale

DIOCESI – Lo scorso 16 ottobre il Vescovo Carlo ha aperto il cammino sinodale per la diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto consegnando il ‘Mandato’ ai presbiteri, ai diaconi, ai consacrati, alle realtà ecclesiali e ad alcuni operatori pastorali. Ci siamo dati questo tempo, prima di iniziare la fase dell’ascolto, per la preghiera e per lo studio dei documenti del sinodo dei vescovi e della CEI a livello personale e comunitario.

Non si tratta di fare un Sinodo diocesano, che abbiamo vissuto già dieci anni fa, ma di recepire l’invito di papa Francesco a partecipare al prossimo sinodo dei Vescovi, che prevede la consultazione del popolo di Dio per un ‘ascolto dal basso’, sul tema “Per una chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione

Il Papa però, già al Convegno di Firenze, aveva chiesto alla Chiesa italiana di avviare un processo sinodale e in questi ultimi tempi lo ha ribadito nei discorsi tenuti ai catechisti e all’Azione Cattolica. I Vescovi italiani, nella “Carta d’Intenti”, hanno dato indicazioni per un possibile percorso, da costruire insieme, nei prossimi cinque anni, che all’inizio si intreccerà con il sinodo universale, come ha ben spiegato il Vescovo Carlo nella sua lettera pastorale.

Il cammino sinodale, riprendendo lo stile biblico, si articolerà in tre fasi. Inizieremo con la fase narrativa dando spazio all’ascolto e al racconto della vita delle persone, delle comunità e dei territori. Raccoglieremo i racconti, i desideri, le sofferenze e le risorse di tutti coloro che vorranno intervenire, sulla base delle domande preparate dal Sinodo dei Vescovi e con l’aiuto delle schede messe a disposizione dalla CEI.

L’equipe sinodale della nostra diocesi si è messa al lavoro e ha pensato di proporre alle parrocchie, alle comunità religiose e alle realtà ecclesiali, di dedicare il tempo di Avvento alla sensibilizzazione e preparazione del popolo di Dio. Si potrebbe presentare, in maniera semplice e comprensibile per tutti, il senso dell’esperienza che la Chiesa, segnata dalla pandemia, propone per questo nostro tempo. Si pensa di offrire un depliant, da consegnare a tutti e proporre dei momenti formativi nelle quattro settimane di Natale, a partire dallo stile narrativo e incoraggiando a ‘raccontare la fede’ già in famiglia e nei vari ambienti di vita.

Sarà però necessario, per preparare bene la fase della consultazione e attivare dei gruppi sinodali, individuare e formare dei referenti locali del Cammino sinodalePer questo motivo si chiede ad ogni parroco, ai responsabili delle comunità religiosi e realtà ecclesiali di individuare due persone (possibilmente un uomo e una donna) e di inviare i nominativi, numero di telefono ed email entro e non oltre il 15 novembre 2021 all’indirizzo pastorale@diocesisbt.it.
Prima dell’inizio dell’Avvento ci sarà un momento di formazione insieme a tutti i presbiteri che potranno partecipare.

E’ importante che, insieme al Vescovo, valutiamo le modalità attraverso le quali realizzare questa prima fase di ascolto. Così come è importante che il Cammino sinodale sia pienamente integrato nell’attività ordinaria delle comunità e nella celebrazione dei tempi liturgici. Non si tratta di organizzare un lavoro macchinoso, né di dare uno stile ‘sindacale’ ma ‘sinodale’ a quanto già facciamo, mettendoci semplicemente in ascolto delle narrazioni, a partire dagli organismi di partecipazione, dai gruppi, negli ambienti di vita, coscienti che “la realtà viene prima delle idee”.
Ed allora più che farsi prendere dall’affanno di dare risposte, è bene aver cura delle domande a partire dall’interrogativo di fondo proposto dal documento preparatorio: “come si realizza oggi, a diversi livelli quel “camminare insieme”
che permette alla Chiesa di annunciare il Vangelo, conformemente alla
missione che le è stata affidata; e quali passi lo Spirito ci invita a compiere per
crescere come Chiesa sinodale?

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