La Caritas diocesana in ascolto delle realtà parrocchiali. Le proposte concrete

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Vicaria Beata Assunta Pallotta, ringraziamo Don Luca per la foto

 

DIOCESI – Tra i compiti della Caritas diocesana c’è quello di “promuovere e sostenere le Caritas Parrocchiali anche nelle forme inter parrocchiali, zonali o vicariali” (Statuto 2.c). Infatti, sono loro che animano la comunità cristiana, sensibilizzano le istituzioni, incontrano le persone in difficoltà che vivono nel territorio. Ecco perché da lunedì 11 a venerdì 15 ottobre ci siamo messi in ascolto dei tanti volontari impegnati nelle parrocchie delle diverse vicarie. Dopo aver condiviso quanto di buono e di bello il Signore ha permesso di realizzare e le normali fatiche e difficoltà nel rispondere ai bisogni di tanta gente, abbiamo meditato il Messaggio di papa Francesco per la V giornata dei poveri (14 novembre). Il Papa invita chiaramente a superare l’elemosina con la condivisione. Egli scrive: “Ci sono molte povertà dei “ricchi” che potrebbero essere curate dalla ricchezza dei “poveri”, se solo si incontrassero e conoscessero! Nessuno è così povero da non poter donare qualcosa di sé nella reciprocità”. Abbiamo anche raccolto alcune proposte utili per celebrare la giornata mondiale dei poveri e consegnato ad ognuno lo Statuto, strumento utile per camminare insieme.
Ecco alcune proposte scaturite dai cinque incontri:

La VICARIA S. MARIA IN MONTESANTO
Ha sottolineato in modo particolare la necessità di educare anche i piccoli e le nuove generazioni alla carità, anche suggerendo piccoli gesti come le “scatole di Natale o altra iniziativa da realizzare durante l’Avvento”.

La VICARIA SAN GIACOMO DELLA MARCA
Ha proposto il coinvolgimento dei negozi della parrocchia (in modo particolare macellerie, supermercati…) per acquistare una tessera di 5/10 euro da consegnare alla Caritas che così potrebbe distribuirle alle famiglie in difficoltà in vista del Natale.

La VICARIA MADONNA DI SAN GIOVANNI
Ha condiviso l’iniziativa proposta a Grottammare del ‘Biglietto Sospeso’ per dare la possibilità di partecipare a spettacoli teatrali, concerti, film in quanto l’uomo non vive di solo pane ma anche di cultura, di sport, di arte.

La VICARIA PADRE GIOVANNI DELLO SPIRITO SANTO
Ha suggerito l’attivazione di ‘Laboratori’ gratuiti da fare in parrocchia, capaci di coinvolgere anziani, giovani, immigrati…, per condividere del tempo con chi è solo e riscoprire antichi mestieri, come anche accompagnamento scolastico gratuito e, nell’anno dedicato alla famiglia, voluto da papa Francesco, la formazione di un’associazione di famiglie, “una famiglia per una famiglia”, debitamente formate, capaci di accompagnare una persona o una famiglia, in difficoltà non tanto economica quanto per la gestione delle proprie risorse, la povertà educativa ecc.

La VICARIA BEATA ASSUNTA PALLOTTA
Ha evidenziato la necessità della formazione dei volontari, anche utilizzando la forma laboratoriale.
I presbiteri e i diaconi prenderanno in considerazione questa possibilità nel prossimo incontro di vicaria per un discernimento comune. Con l’aiuto dello Spirito del Risorto ogni cristiano diventi sempre più generoso e ogni comunità sia come un ‘porto sicuro e accogliente, dove tutti possano trovare riparo e accoglienza”.

Dice San Giovanni Crisostomo: «Chi è generoso non deve chiedere conto della condotta, ma solamente migliorare la condizione di povertà e appagare il bisogno. Il povero ha una sola difesa: la sua povertà e la condizione di bisogno in cui si trova. Non chiedergli altro, ma fosse pure l’uomo più malvagio al mondo, qualora manchi del nutrimento necessario, liberiamolo dalla fame. […] L’uomo misericordioso è un porto per chi è nel bisogno: il porto accoglie e libera dal pericolo tutti i naufraghi; siano essi malfattori, buoni o siano come siano quelli che si trovano in pericolo, il porto li mette al riparo all’interno della sua insenatura. Anche tu, dunque, quando vedi in terra un uomo che ha sofferto il naufragio della povertà, non giudicare, non chiedere conto della sua condotta, ma liberalo dalla sventura» (Discorsi sul povero Lazzaro, II, 5).

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