Sorelle Clarisse: Una Parola che mette a nudo

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DIOCESI – Lectio delle Sorelle Clarisse del monastero Santa Speranza di San Benedetto del Tronto

Scrive l’autore della Lettera agli Ebrei: «La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore».
Che immagine!
La Parola di Dio è viva, non lettera morta, non scritto di altri tempi, non storia di altri uomini e donne, ma una Parola che parla alla nostra vita, oggi.
Una Parola efficace, che conosce l’obiettivo da raggiungere e la strada per arrivarci, che non manca mai il bersaglio.
Una Parola che, proprio perché viva, conosce il nostro essere, conosce le profondità del nostro cuore e sa come arrivarci, come toccarle.
E quando le tocca è tutto un vibrare delle giunture, delle midolla, dell’anima e dello spirito.
Proviamo a fermarci un attimo…penso che ognuno di noi abbia sperimentato quella sensazione che è l’essere nudi di fronte ad una Parola a cui abbiamo aperto l’orecchio. Ognuno di noi ha certamente sperimentato cosa significhi una Parola che, in un determinato momento, che in una determinata situazione, mette a nudo la nostra intimità più profonda e vera, quella che solo la Parola può tirare fuori e solo alla Parola puoi affidare.
Questo accade a quell’uomo che avvicina Gesù per sapere come ottenere in eredità la vita eterna.
«Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò…». C’è innanzitutto un sentirsi guardati. E quando qualcuno fissa lo sguardo su di te non ti lascia mai indifferente, nel bene o nel male. C’è un sentirsi amati, desiderati, voluti che, inevitabilmente, fa sobbalzare il cuore, E questo sguardo, questo amore che sono lo sguardo e l’amore di Dio, ci dicono proprio quanto la Parola sia viva, sia efficace. Non semplice norma, non semplice consiglio, nemmeno una pura storia di edificazione personale e morale…ma una persona, Gesù Cristo, Parola vivente, che bussa alla porta della nostra vita ogni giorno, ogni istante, perché desidera costruire relazione, vita con noi!
«Una cosa sola ti manca…»: dice Gesù a quest’uomo, un uomo che osserva da sempre, con scrupolo e responsabilità, tutti i comandamenti, che si attiene alla Legge, un uomo retto, un uomo che si pone seriamente in discernimento davanti al Signore perché sente che manca qualcosa alla sua vita!
E arriva la risposta di Gesù, quella Parola che, dicevamo prima, quando parla, arriva fino alle midolla del nostro essere!
«… va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri»: la Parola chiede di scegliere tra ciò che per la nostra esistenza è vitale, è essenziale e ciò che non lo è, tra ciò che è costitutivo della nostra vita e ciò che non lo è. È la scelta di rischiare e dar via tutte quelle pseudo-sicurezze, di cui ci siamo contornati e che sembra ci facciano vivere, per “qualcosa di più grande”! Così come all’uomo che si rivolge a Gesù viene chiesto di “mettere da parte” leggi e norme e lasciarsi incontrare da uno sguardo d’amore!
«…ma egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato»: quest’uomo non accetta il rischio, neanche di fronte alla promessa di Gesù, «…avrai un tesoro in cielo». Rimane fermo ad una fede dell’eseguire, del rispettare, del fare o non fare, delle devozioni e delle tradizioni!
Ma noi…cosa ce ne facciamo di una fede così? Noi desideriamo amare un Dio che è vivo, che ama, che ci desidera, che ci chiama a lasciare, ognuno secondo la propria strada, «casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli» per causa sua e del Vangelo ma che ci riconsegna, fin da subito, «cento volte tanto in casa e fratelli e sorelle e madri e figli e campi…».
Preghiamo il Signore perché si faccia nostro compagno di viaggio, non faccia mai mancare a noi il suo sguardo di amore e ci doni la sapienza, il gusto e la capacità di assaporare la vita vera, per la quale è un nulla tutta la ricchezza del mondo, è un nulla ogni gemma inestimabile, ogni oro e argento, la sapienza il cui splendore e il cui valore non tramontano mai!

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