Papa Francesco: Assisi, il 2 ottobre il videomessaggio per “The Economy of Francesco”

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Grande attesa per il videomessaggio di Papa Francesco per l’appuntamento internazionale “The Economy of Francesco”, che si terrà il prossimo 2 ottobre ad Assisi, in diretta streaming con i giovani collegati dai 5 continenti. Ad oggi sono oltre 30 le città (tra cui Shangai, Bogotà, Nairobi, Washington) in tutto il mondo che ospiteranno contemporaneamente un evento EoF. Iniziative che culmineranno nell’incontro online globale dalla città di san Francesco sul canale YouTube di EoF. È il secondo appuntamento per imprenditori, economisti e changemakers ideato per condividere percorsi nuovi in attesa di incontrare Papa Francesco ad Assisi nell’autunno del 2022. “A più di due anni di distanza dal lancio di The Economy of Francesco, il programma dell’evento di ottobre si concentrerà sul raccolto dei frutti maturati in questi mesi in tutto il mondo. Due anni fa EoF era un annuncio, oggi è una realtà”, ha dichiarato il comitato organizzativo. Una narrazione della vita di EoF costruita sui passi di Francesco d’Assisi e dei primi francescani e declinata in alcune delle sue dimensioni principali, attraverso lo sguardo, le parole e l’impegno dei giovani. Povertà, finanza, lavoro, ecologia e impresa, ma anche spiritualità e fraternità. Sono questi i temi principali dell’appuntamento di ottobre perché, riprendendo le parole di Papa Francesco, “non sarà possibile impegnarsi in grandi cose solo secondo una prospettiva teorica o individuale senza uno spirito che vi animi, senza alcune motivazioni interiori che diano senso, senza un’appartenenza e un radicamento che diano respiro all’azione personale e comunitaria”. Confermata la presenza, tra gli altri, di personalità di fama internazionale con cui i giovani hanno costruito dialoghi fruttuosi in questi mesi: Vandana Shiva, Jennifer Nedelsky, Partha Dasgupta, Sabina Alkine, Helen Alford e Jeffrey Sachs che sarà presente ad Assisi. Previsto anche il contributo dello scienziato, Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio di Neurobiologia Vegetale di Firenze e secondo il New Yorker uno dei World Changers del pianeta.

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