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I giovani della parrocchia San Benedetto Martire insieme per condividere l’esperienza dell’oratorio

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bambini e ragazzi della parrocchia di San Benedetto Martire durante l’estate si sono ritrovati per condividere l’esperienza dell’oratorio. In particolare dal 21 giugno al 16 luglio, hanno trascorso dei momenti all’insegna del gioco e della preghiera. «Sicuramente un’esperienza ancora segnata dalle normative igienico-sanitario dovute al Covid -19. ma non per questo meno intensa, piena di significato e di gioia di stare insieme» esordisce don Guido Coccia parroco di San Benedetto Martire. Il parroco, i catechisti e alcuni giovani della parrocchia si sono infatti spinti oltre le difficoltà del momento e hanno insieme cercato di rianimare il desiderio del sogno che c’è in ognuno dei bambini.

«Il sogno è stato il centro del nostro vivere – prosegue don Guido – Infatti il titolo dell’oratorio quest’anno era “E il sogno realtà diverrà”, riprendendo un noto canto di un cartone animato della Disney. E così, se di sogno abbiamo parlato, abbiamo proposto ai bambini e ragazzi uno dei sogni più belli nella storia del cristianesimo e cioè il sogno di San Francesco». Bambini e adolescenti durante i vari incontri, hanno messo in scena quattro momenti della vita di San Francesco dove ogni volta risaltava ed emergeva una caratteristica volta a far realizzare un grande e bel sogno. “Umiltà” e “Fraternità” sono stati tra i temi proposti ed elaborati, anche con l’ausilio di attività ludico-laboratoriali.

«La preghiera, i giochi e la condivisione a fatto in modo di passare delle belle giornate insieme all’insegna dell’allegria e della gioia. Abbiamo continuato, come parrocchie e catechisti, ad essere più vicini ai nostri giovani cercando di trasmettere sempre la bellezza e lo stupore dell’incontro. Anche ora che è iniziato il mese di settembre stiamo riprendendo ad incontrare i bambini per il catechismo. Con l’occasione faccio un primo invito a tutti i giovani, dalla prima elementare fino alle superiori, a riprendere contatto coi catechisti per ripartire con un nuovo anno pieno di gioia e di speranza con gli occhi “fissi su di Lui”».