Pontificia Accademia Vita: dal 27 al 29 settembre su “Salute pubblica in prospettiva globale. Pandemia, bioetica, futuro”

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“Salute pubblica in prospettiva globale. Pandemia, bioetica, futuro” è il tema dell’Assemblea 2021 della Pontificia Accademia per la Vita in programma dal 27 al 29 settembre, in presenza e on line. Gli accademici (studiosi ed esperti dei cinque continenti) convergeranno a Roma per confrontarsi non solo sul Covid-19 ma sulla sfida globale che la pandemia lancia per una più equa distribuzione delle cure e dell’assistenza sanitaria nel mondo. Il tema generale dell’Assemblea verrà dibattuto, come di consueto, attraverso un workshop aperto al più ampio pubblico, che parteciperà on line.
Tra gli esperti Jules Hoffman (Nobel per la Medicina 2011), John Nkengasong (direttore Centre for Diseases Control, Cameroon), David Barbe (presidente della World Medical Association), Carissa Etienne (direttrice della Pan American Health Association), Walter Ricciardi (Università cattolica del Sacro Cuore).
“Per curare la salute dobbiamo anzitutto essere vivi – spiega mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita -. Per i Paesi occidentali la priorità è rappresentata dai vaccini e stiamo infatti assistendo allo sforzo vaccinale più grande mai attuato nella storia. Tuttavia non dobbiamo dimenticare la necessità di costruire una sanità equa su scala globale. Il tema al centro della nostra riflessione sarà allora il futuro della cura e della sanità, se vogliamo davvero dimostrare di avere imparato la lezione della pandemia. Per la maggior parte della popolazione mondiale oltre ai vaccini è prioritario un accesso vero ed effettivo alle cure ma anche ai beni che permettono ‘semplicemente’ di vivere. Va superato il divario non solo vaccinale ma di accesso alla sanità pubblica, abbattendo i problemi collegati alla mancanza di strutture e alla scarsità di risorse da destinare alle cure. La pandemia ha mostrato le forti disparità economiche e sociali in tema di salute”. “La vaccinazione – ha concluso – è fondamentale nell’ottica di una protezione globale contro il Covid-19 ma la questione centrale riguarda la possibilità di superare davvero e presto le differenze, attuando una politica sanitaria globale basata sul diritto di tutti ad accedere alle cure”.
Per gli accademici ci saranno due momenti riservati: l’udienza con Papa Francesco nella mattina del 27 settembre e la cerimonia di consegna del Premio Custode della Vita, appena istituito e assegnato a Dale Recinella, cappellano laico nel braccio della morte del più grande penitenziario della Florida, che sarà presente ai lavori dell’Assemblea. La cerimonia di premiazione si svolge il 28 settembre sera. Programma completo sul sito.

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