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Coronavirus Covid-19: Covax, 1,4 miliardi di dosi nel 2021 ma in Paesi poveri solo 20% ha avuto prima dose

Covax – l’iniziativa multilaterale che ha l’obiettivo di garantire l’accesso globale a vaccini salvavita contro il Covid – ha già raggiunto risultati significativi: sono stati raccolti oltre 10 miliardi di dollari; sottoscritti impegni giuridicamente vincolanti per un massimo di 4,5 miliardi di dosi di vaccino; 240 milioni di dosi sono state distribuite in 139 paesi in soli sei mesi. E’ quanto si legge in un comunicato congiunto Cepi/Gavi/Oms/Unicef, appena diffuso. Tuttavia, prosegue il documento, “la situazione globale dell’accesso ai vaccini contro Covid-19 è inaccettabile. Solo il 20% delle persone nei paesi a reddito basso e medio basso ha ricevuto una prima dose di vaccino rispetto all’80% nei paesi a reddito alto e medio alto”.
Secondo l’ultima previsione di fornitura, Covax, “prevede di avere accesso a 1,425 miliardi di dosi di vaccino nel 2021, nello scenario più probabile e in assenza di un’azione urgente da parte dei produttori e dei paesi ad alta copertura”. Di queste dosi – specifica il comunicato – “circa 1,2 miliardi saranno disponibili per le economie a basso reddito che partecipano al Covax Advance Market Commitment (Amc). Sono abbastanza per proteggere il 20% della popolazione o il 40% di tutti gli adulti, in tutte le 92 economie che partecipano all’Ama, ad eccezione dell’India. Oltre 200 milioni di dosi saranno destinate ai partecipanti che si autofinanziano. Si stima che il traguardo di Covax di 2 miliardi di dosi disponibili per la distribuzione verrà raggiunto nel primo trimestre del 2022″. Oltre a lavorare con i governi partecipanti per assicurare che ci siano le condizioni sul campo per facilitare un’efficace distribuzione dei vaccini, Covax e i suoi partner fanno appello ai donatori e ai produttori “affinché riprendano il loro sostegno e prevengano ulteriori ritardi nell’accesso equo ai vaccini”.