Coronavirus Covid-19: Sip, perché è importante vaccinare bambini e adolescenti

Condividi questo articolo sui social o stampalo

È importante vaccinare i bambini dai 12 anni in su e gli adolescenti perché “anche i bambini senza patologie pregresse sono a rischio di ricovero e forme gravi”. A vaccinarsi dovrebbero essere anche quelli che soffrono di allergie/o di malattie croniche; questi ultimi sono esposti al maggiore rischio di morte. Queste alcune delle indicazioni contenute nel poster “Vaccino Covid-19 per bambini e adolescenti – 8 domande e 8 risposte”, realizzato dalla Società italiana di pediatria (Sip) e diffuso oggi, a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, per rispondere alle domande più frequenti dei genitori.
Il poster, che le famiglie troveranno esposto negli studi degli 11mila pediatri Sip, passa in rassegna i principali dubbi e timori associati alla vaccinazione, a partire dalle miocarditi. “È difficile stabilire un collegamento diretto e certo con la vaccinazione Covid-19. Tutti i casi di miocardite oggi riportati sono stati comunque di modeste entità e si sono risolti con le specifiche cure mediche”, spiegano i pediatri. “Non è stato segnalato un aumento significativo di casi di trombosi o trombosi trombocitopenica associato alla vaccinazione con vaccini a mRna”, si legge ancora nel poster. E ancora: i bambini con asma allergico controllato e allergie possono essere vaccinati; dovranno restare in osservazione 60 minuti. Per i bambini con allergie note ai componenti del vaccino “è importante consultare un allergologo e fare la vaccinazione in ambiente protetto”.
Per quelli con malattie croniche, “che corrono rischi maggiori di morte e ricovero in ospedale, è importante contattare i medici specialisti curanti per una gestione personalizzata della vaccinazione”. Quanto all’ipotesi di rischio di infertilità collegata al vaccino, la mancanza di dati e “l’assenza completa di basi teoriche credibili” non la confermano. Meglio evitare l’assunzione di paracetamolo prima del vaccino: “potrebbe ridurre la risposta immunitaria dell’organismo”. Quanto ai test sierologici pre-vaccino, “possono generare falsi positivi o falsi negativi e avere conseguenze gravi”. Per questo “non sono consigliati”.

Condividi questo articolo sui social o stampalo

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *