Intervista al Sindaco Piunti: “Una grande coesione sociale caratterizza la nostra città”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il sindaco di San Benedetto Pasqualino Piunti, negli ultimi giorni del suo mandato, si racconta tra interventi realizzati e nuovi progetti.

Sindaco Piunti partiamo dal turismo, quali le azioni da mettere in campo per rendere la città più competitiva?
Il futuro del nostro turismo passa necessariamente attraverso una cooperazione e collaborazione con gli stakeholders del settore per rafforzare il concetto di destinazione turistica e promuovere al meglio il nostro territorio. Un distretto turistico ampio che per essere competitivo sui mercati turistici non potrà fare a meno di una sinergia con l’entroterra che permetta di mettere a sistema ciascun tesoro turistico che ogni località del nostro territorio possiede. E San Benedetto in questo contesto di governance turistica territoriale non potrà che rivestire un ruolo di capofila, che gli permetterà di ampliare la propria offerta e al contempo consentirà alle altre realtà territoriali di beneficiare della ricettività e della reputazione nel panorama turistico nazionale che la nostra città si è guadagnata negli anni. Sarà poi importante studiare le nuove tendenze dei viaggiatori e la continua evoluzione del concetto di vacanza, facendosi trovare pronti a soddisfare le nuove esigenze sempre mutevoli dei turisti dal punto di vista esperienziale e intercettando con importanti progetti di sistema le risorse che l’Europa metterà a disposizione con il Next Generation EU.

Il tema circonvallazione e dunque il suo completamento, meglio noto come “Bretella”, è al centro delle cronache ormai da diverso tempo.
La circonvallazione compare nelle previsioni urbanistiche già dal PRG del 1971. Il percorso ancora da realizzare è quello che prosegue verso nord, mantenendosi tra la SS n. 16 e l’autostrada A-14, fino a sconfinare nel territorio di Grottammare. Lo sviluppo della città avvenuto negli ultimi 35 anni ha reso impraticabili tali previsioni urbanistiche di completamento: pertanto da 15 anni circa si sta intraprendendo un percorso che dovrà necessariamente passare attraverso una variante urbanistica, preceduta da Valutazione Ambientale Strategica. Questo percorso dovrà trovare la condivisione di tutti gli Enti interessati: almeno i due Comuni, la Provincia, la Regione e l’Anas. Gli incontri che si sono svolti tra tali Enti negli ultimi anni, invero senza apprezzabile continuità, sono sempre giunti alla suddetta conclusione. L’ipotesi di sopperire a tale completamento mediante la sola realizzazione della terza corsia dell’A14 non sembra idonea a soddisfare le esigenze del territorio: solo se tale opera venisse accompagnata dall’utopistica liberalizzazione dell’autostrada e dall’esecuzione di una serie di svincoli aggiuntivi, la si potrebbe accogliere come una valida alternativa alla “Bretella”.

Nel suo primo programma elettorale, quello del 2016, afferma di non aver inserito progetti che non ero certo di poter portare a termine, ma che poi sono stati realizzati tra i quali il lungomare, il Ballarin, la ristrutturazione del molo sud o il giardino Nuttate de Lune, avviato dalla vecchia amministrazione. Il tutto in un contesto in cui ha fatto da scenario prima il sisma e poi la pandemia.
Durante questi anni ho potuto verificare quello che già sapevo, ossia la grande coesione sociale che caratterizza la nostra città. E proprio il sociale è stato tra i settori su cui abbiamo puntato maggiormente, in tal senso mi preme ricordare il progetto della spiaggia liberi tutti, il percorso per non vedenti sul lungomare, l’assegnazione alla Croce Verde dell’ex scuola di via Petrarca e la nuova sede dell’associazione X Mano in via Manzoni. Inoltre la Casa di riposo e la Residenza Centro sociale “Primavera” protetta hanno un nuovo aspetto: sono infatti in corso vari lavori di manutenzione straordinaria e l’intervento più importante è stato la riqualificazione della corte esterna, con la realizzazione di un giardino sensoriale composto di percorsi pavimentati e aiuole fiorite. Il giardino, privo di barriere architettoniche e progettato in cemento stampato “effetto roccia”, darà agli ospiti del “Primavera” la possibilità di compiere passeggiate “sensoriali” tra arbusti con fioriture di diversi colori e profumazioni. L’Amministrazione comunale negli ultimi mesi ha investito molto sulla sicurezza del Centro con interventi straordinari per oltre 200mila euro.

Sindaco sul fronte urbanista quale potrà essere la principale direttrice di sviluppo?
Lo sviluppo di una città come San Benedetto deve necessariamente avvenire attraverso interventi di rigenerazione urbana, con trasformazioni urbanistiche che interessino aree e complessi edilizi caratterizzati da degrado urbanistico, edilizio, ambientale o socio-economico e che limitino l’ulteriore consumo di suolo. Tali trasformazioni dovranno necessariamente essere improntate a fattivi criteri di sostenibilità ambientale, con il recupero dei fattori ecosistemici persi durante l’urbanizzazione incontrollata del passato. Come nella maggior parte delle realtà locali italiane, la carenza di servizi attuati non può che essere colmata con il contributo del soggetto privato, attraverso strumenti urbanistici che, nell’ottica della sostenibilità ambientale sopra richiamata, prevedano anche la cessione e l’attrezzatura di quegli spazi pubblici mancanti. Naturalmente ogni proposta urbanistica che si discosti dalle previsioni del Prg dovrà essere valutata ed apprezzata nel proprio contenuto di interesse pubblico, secondo parametri, indicazioni, criteri ed obiettivi da individuare in uno specifico documento condiviso.

Movida e sicurezza quali gli interventi in atto?
Al fine di garantire la pubblica incolumità ed il contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid 19, il personale del Comando di Polizia Locale è impiegato regolarmente nelle attività disposte con apposite Ordinanze del Questore di Ascoli Piceno, in ausilio alle Forze dell’Ordine, per il pattugliamento delle vie del centro. Tale attività di presidio, in particolare delle zone centrali cittadine nonché delle zone maggiormente frequentate del lungomare, avviene con il coordinamento dell’Autorità di Pubblica Sicurezza e viene potenziata durante i fine settimana quando maggiore è la presenza degli avventori. Oltre al contributo in termini di personale al dispositivo interforze il Comando di Polizia Locale è altresì impegnato autonomamente nelle diverse attività di controllo dei comportamenti e delle attività in contrasto con le regole del vivere civile come quelli dei livelli di inquinamento acustico; dell’occupazione abusiva degli spazi pubblici per la somministrazione di alcolici e del rispetto delle prescrizioni dei provvedimenti sulle misure di contenimento della diffusione epidemiologica e delle norme inerenti il consumo di alcol.

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