Lettera a Vito Dell’Aquila e Luigi Samele

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Gionatan De Marco

“Carissimi Vito e Luigi,
chiedo scusa a tutti se mi lascio andare in una piccola esultanza inzuppata di orgoglio pugliese nello scrivere a voi due, figli di Puglia, che avete regalato al nostro Paese le prime due medaglie olimpiche al nostro Paese!
Grazie a te, Vito, perché hai portato a Tokyo la caparbietà della nostra Puglia e, in quel campo di gara con la pianta ottagonale che sembra di stare quasi a Castel del Monte, hai raccontato la prontezza del protendere un calcio verso tutto ciò che si presenta come avversario nella vita! Grazie perché hai portato a Tokyo la resistenza della nostra terra e ne hai mostrato la predisposizione a non mollare, a non lasciarsi travolgere dalle avversità, a non rassegnarsi anche quando qualcuno nello srotolarsi dei giorni il calcio tenta di sferrarlo nel nostro stomaco! Grazie perché hai portato a Tokyo la passione pugliese, quella fatta di spensieratezza e d’impegno, di sacrificio e di un pizzico di follia, facendo della creatività una logica!

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