Gli imprenditori cattolici di San Benedetto si prepara alla 49* Settimana Sociale del Cattolici Italiani

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdì 26 marzo alle ore 18.00 si terrà un incontro dal titolo “Il valore proprio di ogni creatura e il senso umano dell’ecologia. In cammino verso la 49^ Settimana Sociale dei Cattolici Italiani” organizzato dall’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (UCID) – Sezione di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. Questo evento rientra nella finalità che l’UCID da sempre persegue, ovvero quella di formare i propri soci su temi legati alla Dottrina Sociale della Chiesa (per conoscere meglio la realtà dell’UCID si veda QUI). 

 Dopo i saluti del Presidente Provinciale UCID Alberto De Angelis e del Vescovo della Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto Mons. Carlo Bresciani prenderà la parola per svolgere la sua relazione il Professor Flavio Felice, Docente ordinario di Storia delle Dottrine Politiche presso l’Università del Molise e Presidente del Centro Studi Tocqueville-Acton del Consiglio Scientifico dell’Istituto di Studi Politici San Pio V. Sarà possibile seguire l’evento attraverso la piattaforma Zoom attraverso le seguenti credenziali: ID riunione 839 8330 1471 PASSCODE Ucid2021.

Ci spiega il senso e l’importanza di questo incontro il Presidente Provinciale UCID Alberto De Angelis: «Questo incontro è necessario per preparare i cattolici alla Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si terrà a Taranto ad ottobre. Da quasi mezzo secolo la Settimana Sociale costituisce un importante momento di incontro e di formazione sia a livello civile che sociale. Infatti durante questo incontro ogni anno si dibatte su temi che riguardano il settore economico e sociale. Quest’anno ci si focalizzerà sulla questione ecologica e pertanto durante il nostro incontro il Professor Flavio Felice ci introdurrà all’argomento. Penso che il tema dell’ecologia sia estremamente attuale: tutto quello che sta accadendo nel mondo è una conseguenza diretta di una mancata cura dell’ambiente. Si tratta ovviamente di una questione globale e non solo locale, però ognuno di noi, se adeguatamente formato, può fare la sua parte, incrementando tutte quelle buone pratiche orientate al rispetto dell’ambiente».

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