Montelparo: nuova sede comunale e al via i lavori di recupero degli edifici strategici per il paese

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di Giuseppe Mariucci

MONTELPARO – Da alcuni giorni gli Uffici Comunali di Montelparo hanno finalmente una nuova e decorosa sede!

Dai giorni del sisma dell’agosto 2016, che videro Amministratori e dipendenti lasciare in tutta fretta la sede storica portando dietro tutta la documentazione necessaria a continuare lo svolgimento della loro attività, gli addetti erano relegati in sacrificati e bui sottoscala e bugigattoli; qui lavoravano e ricevevano i cittadini!

Ora, in attesa di poter finalmente riprendere possesso di quei locali antichi e prestigiosi, la sistemazione è avvenuta in stanze recentemente ristrutturate da privati e prese in affitto per almeno due anni.

Questi locali, posti su due piani, sono situati proprio al fianco, da una parte, del Palazzo Comunale e, dall’altra parte, dell’Ufficio Postale.

Anche questa sistemazione sarà quindi provvisoria e durerà fino a quel momento in cui finalmente, e una volta terminati i lavori di ripristino dello storico Palazzo Comunale, si potrà tornare all’“antico”!

E quando sarà possibile tutto questo?

Abbiamo sentito il Sindaco di Montelparo, Marino Screpanti, che, molto cortesemente ci ha dichiarato:

-“Per quanto riguarda il Palazzo Comunale avevamo ottenuto, inizialmente, uno stanziamento di 300.000 euro (non ancora nelle nostre disponibilità) che si era rivelato insufficiente. Secondo il progetto di ripristino risultavano infatti necessari fondi per 900.000 Euro: ben al di sopra di quanto ottenuto in un primo tempo!

Ora il necessario ci è stato stanziato e i lavori potranno avere inizio dal momento in cui quei fondi saranno effettivamente nelle nostre casse: non siamo in grado ancora di sapere quando questo potrà effettivamente accadere!

Il discorso sulla sistemazione di immobili di proprietà comunali non si poteva fermare, però, soltanto sul recupero del Palazzo Comunale! Un altro argomento, infatti, stava e sta molto a cuore dei montelparesi, e non solo!

Si tratta dell’“Ex Convento Agostiniano” e dell’annessa “Chiesa di Sant’Agostino”: il fulcro di tantissime attività montelparesi!

In questo bellissimo e storico complesso sono presenti, infatti, infiniti luoghi (di arte, cultura e turismo) divenuti dal 2016 impraticabili! Basti pensare al rarissimo e preziosissimo “Museo dell’Arte Sacra”; all’ “Ostello della Gioventù” (capace di ospitare per lunghi periodi dell’anno migliaia di persone provenienti dall’Italia e dall’Estero); alle sedi di varie Associazioni (Culturali, Giovanili, Turistiche, Artistiche, ecc. ecc.); alle numerose sale attrezzate per convegni di studio (alcune fornite di decine di computers) e, non per ultimo, al famosissimo locale “Il Cantinone” che per decenni ha saputo ospitare feste, convegni, riunioni, cucine e ristori!

Quanti matrimoni, celebrati nella sovrastante Chiesa di Sant’Agostino, vedevano concludere nei suoi interni (raggiunti da percorsi e scale interne da favola) , la gioiosa giornata con il pranzo nuziale!

E a proposito della Chiesa di Sant’Agostino c’è da dire che anch’essa era rinomatissima grazie a quel particolare e rarissimo evento che era rappresentato dall’innalzamento nell’Abside, dal retro dell’altare, della famosa “Stella a 185 lumini ad olio”! Questo avveniva, oramai da 300 anni, nella Notte di Natale (all’inizio del canto del Gloria si spegnevano tutte le luci per sottolineare quelle della Stella!), e nella Funzione Pomeridiana nel giorno dell’Epifania! Solo per questo si dirigeva a Montelparo una enorme folla di Fedeli proveniente da tutto il territorio e non solo!

Il Sindaco Screpanti ci conferma perciò che l’intervento necessario per ripristinare il tutto (Convento e Chiesa) sarà di grandissima portata non solo economica (circa 4 milioni di Euro è quello che è stato messo a disposizione), ma darà di nuovo vita ad un “importante ed unico” edificio “Sacro”, punto di riferimento fondamentale per la comunità Montelparese e per il territorio tutto.

A breve sarà dato il via al procedimento iniziando dalle pratiche necessarie per l’affidamento dei lavori.

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