Sabato 10 aprile si terrà l’ordinazione sacerdotale di Francesco Antenucci

Condividi questo articolo sui social o stampalo

DIOCESI – La Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto con gioia annuncia l’ordinazione presbiterale di don Francesco Antenucci che avverrà sabato 10 aprile alle ore 15.30 presso il sagrato della Cattedrale Santa Maria della Marina per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Mons. Carlo Bresciani.

Francesco, classe 1994, è residente a Martinsicuro, ma svolge servizi pastorali presso la Parrocchia San Filippo Neri. Dopo gli studi superiori presso il Liceo Scientifico “Benedetto Rosetti” ha frequentato il Seminario Regionale San Pio X di Ancona e la Facoltà di Teologia presso la quale ha conseguito il Baccellierato con una tesi dal titolo Flannery O’Connor: Dio tra le trame dell’esistenza. È stato ordinato diacono il primo febbraio 2020 (per leggere l’intervista che ci aveva rilasciato in prossimità della sua ordinazione diaconale si veda QUI).

Al futuro sacerdote abbiamo chiesto di raccontarci come ha trascorso questo anno in cui ha esercitato il ministero diaconale. Don Francesco ci ha raccontato: «Subito dopo la mia ordinazione diaconale avvenuta l’anno scorso durante il periodo della Quaresima sono stato vicino a mia nonna che era malata e l’ho accompagnata nell’ultimo tratto della sua vita. Durante il periodo del lockdown ho partecipato a molti incontri on line promossi dai vari gruppi della parrocchia San Filippo Neri come gli scout e l’oratorio. Arrivata l’estate, ho continuato a svolgere il mio servizio in parrocchia, ma non potendo organizzare campi scuola per via del covid, abbiamo preparato qualcosa per i più giovani incentrato sulla Parola e Dio e sulla condivisione fra i ragazzi. Dopo l’estate, quando è stato possibile, abbiamo ripreso le attività in presenza, tornando on line quando le circostanze lo hanno richiesto. In particolare ho accompagnato i ragazzi del Clan del Gruppo Scout San Benedetto 3 sul tema del discernimento e ho seguito un progetto tra Oratorio, l’Associazione Caleidoscopio e l’Unitalsi parrocchiale per mettere in contatto fra loro vecchie e nuove generazioni al fine di creare un dialogo intergenerazionale. Al di là di quello che ho potuto fare in parrocchia, sento di aver ricevuto tanto affetto e calore dalle persone che ho incontrato: davvero quando si svolge un servizio si riceve molto di più di quello che si dona. Da circa un anno e mezzo collaboro con don Pino Raio per quanto riguarda la Pastorale Giovanile e questa esperienza mi ha aiutato a non ragionare solo in termini di parrocchia, ma di diocesi, cogliendo la possibilità di conoscere dinamiche che magari prima sottovalutavo. A settembre è iniziata una nuova e per me importante esperienza di insegnamento all’Ipsia che mi ha permesso di stare a contatto con ragazzi e ragazze di tutti i tipi e non solo con quelli che abitualmente frequentano le parrocchie. Mi sento molto arricchito da questo, come anche da quello con gli altri insegnanti. Durante questo anno così particolare per tutti ho sperimentato molto meno gli eventi tradizionalmente legati alla vita parrocchiale, ma ho fatto esperienza di quanto sia importante essere presenti in mezzo alle persone, nonostante tutto quello che avviene intorno, di avere con loro un contatto personale. Entrare in relazione con le persone ed ascoltarle era già un mio profondo desiderio e questo tempo così difficile mi ha spinto ancora di più a mettere in pratica questo bisogno».

Condividi questo articolo sui social o stampalo

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *