Grazie all’8×1000 prosegue il progetto “Ambulatorio amico”, Tiburtini: “Assistiamo tante persone bisognose a livello sanitario”

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DIOCESI – Sono tante e variegate le richieste di aiuto che giungono quotidianamente alla Caritas Diocesana. Oggi vorremmo parlare di quelle che riguardano l’ambito medico, conoscendo meglio il progetto “Ambulatorio Amico” che ci viene presentato da Nedo Tiburtini, amministratore economico della Caritas Diocesana: «Con il progetto “Poliambulatorio Amico” la Caritas si è fatta carico dei problemi di carattere sanitario che incombono su tante persone bisognose, in modo particolare a livello odontoiatrico, sostenendo l’acquisto di apparecchi per i bambini. Ma abbiamo aiutato anche coloro che necessitavano di visite specialistiche a livello cardiologico e per problemi di altra natura».

Tiburtini ci spiega in che modo la Caritas, attraverso questo progetto, viene incontro ai bisognosi: «Le persone che si sono rivolte a noi per un aiuto sono in buona parte straniere, ma non manca una significativa componente di italiani. Chi ha bisogno della nostra assistenza prende appuntamento presso il Poliambulatorio con il Dott. Di Biagio, responsabile delle attività sanitarie della Caritas, il quale indirizza i pazienti per eventuali accertamenti o interventi all’ospedale o in altra struttura sanitaria, qualora non fossimo in grado di intervenire con il personale medico volontario che abbiamo a disposizione».

Tutto questo è realizzabile grazie al significativo contributo del fondo 8×1000 come spiega ancora Tiburtini: «Le spese delle visite mediche presso gli specialisti vengono coperte con la somma destinata dall’8×1000 alla Chiesa Cattolica al progetto: parliamo di una cifra di 120.000 euro, ai quali si sono aggiunti 30.000 euro, equamente ripartiti fra Caritas e Casa Lella. Un nostro operatore accompagna il paziente presso la struttura e provvede al pagamento tramite una nostra carta di credito in modo tale che tutte le operazioni siano tracciate e trasparenti».

Eppure tutto questo non basta per far fronte ai bisogni degli ultimi. Conclude Tiburtini: «Grazie ai fondi dell’8×1000 sono stati acquistati tutti gli strumenti sanitari per poter svolgere una prima ed essenziale attività diagnostica, la struttura è avviata, ma ha bisogno di essere comunque sostenuta a livello economico per poter portare avanti la propria missione e per questo motivo ci rivolgiamo alle persone di buona volontà che possono aiutarci con un’offerta destinata alla Caritas Diocesana (IBAN: IT 61K0306909606100000148373).

In questo modo si potranno aiutare 40 bambini che sono in attesa di poter acquistare un apparecchio. Questo al momento è il problema più grande che dobbiamo affrontare poiché, come si può facilmente intuire, mentre le spese per le visite specialistiche sono abbastanza sostenibili, quelle per gli apparecchi odontoiatrici sono molto più impegnative».

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