Giornata mondiale pesca: card. Turkson, appello per i pescatori di Mazara del Vallo

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Un appello “ad una maggiore solidarietà verso le persone più emarginate”, e in particolare verso le “ondate di persone disperate che hanno perso il lavoro, come i pescatori, provenienti dalle zone rurali”. A lanciarlo è il card. Peter K.A. Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, nel messaggio per la Giornata mondiale della pesca, che si celebra domani. “Questi sfollati sono inclini ad essere ingannati e ad essere costretti dai broker e dalle agenzie di reclutamento a lavorare sulle navi sotto la minaccia della forza o mediante la schiavitù per debiti”, il grido d’allarme del cardinale, che esorta le organizzazioni internazionale e i Governi a rafforzare il loro impegno “adottando delle legislazioni atte a migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei pescatori e delle loro famiglie e a rafforzare la lotta contro il lavoro forzato e la tratta di esseri umani”. “Il mio pensiero va ai pescatori di tutto il mondo che vivono disagi e difficoltà”, prosegue Turkson, menzionando in particolare “i diciotto pescatori di diverse nazionalità provenienti da Mazara del Vallo, in Sicilia, che sono trattenuti in Libia dal 2 settembre, senza possibilità di comunicare con le loro famiglie. Queste continuano ad aspettare con ansia informazioni sui loro cari e l’opportunità di parlare con loro. Ma, soprattutto, sono impazienti di riunirsi”. “Per questa semplice ragione umanitaria – scrive il cardinale – faccio appello ai Governi e alle autorità nazionali competenti affinché risolvano questa penosa situazione e trovino una soluzione positiva attraverso un dialogo aperto e sincero”.

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