“Una boccata d’arte” ad Acquaviva Picena

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ACQUAVIVA PICENA – Ad Acquaviva Picena sabato 12 settembre presso la Fortezza Medievale si è tenuta l’inaugurazione della prima edizione de “Una boccata d’arte”, un’iniziativa che coinvolge venti artisti, venti borghi, venti Regioni italiane.

Una boccata d’arte è un progetto d’arte contemporanea realizzato dalla Fondazione Elpis e Galleria Continua, basata sull’incontro tra arte contemporanea e la bellezza storico artistica di venti tra i borghi più belli d’Italia, nelle scorse settimane i venti artisti coinvolti hanno realizzato il primo sopralluogo nel borgo scelto, in compagnia di rappresentanti del Comune.

I venti borghi in settembre saranno animati da venti interventi d’arte contemporanea. Una boccata d’arte inaugurerà gli interventi artistici in contemporanea nel weekend 12, 13 settembre. Per la realizzazione dell’evento si è vista la collaborazione di Fondazione Elpis costituita dall’imprenditrice Marina Nissim, Galleria Continua galleria italiana d’arte contemporanea fondata da Mario Cristiani Lorenzo Fiaschi, Maurizio Rigillo, MSL, agenzia di Publicis Groupe specializzata in pubbliche relazioni, VMLY &R Italy agenzia di comunicazione integrata, IgersItalia professionisti nella produzione di contenuti digitali. Per la Regione Marche è stato scelto l’artista Matteo Fato, di Pescara che vanta un ottimo curriculum, ha preso parte a numerose mostre sia in Italia che all’estero. Il titolo scelto per la sua mostra è : “Fiamma d’amore viva ( il cielo e la Terra non appartengono alla parola). Il sindaco di Acquaviva Picena Rosetti ha detto: “Venti artisti, venti borghi e venti Regioni, in questo anno 2020, anno particolare, anno caratterizzato da una pandemia, da un’emergenza sanitaria che, purtroppo, ancora continua. Questa inaugurazione coinvolge tutte le Regioni italiane. Ringrazio Adele Cappelli curatrice della mostra, l’artista Matteo Fato che ha realizzato le bellissime opere esposte qui in Fortezza e nella chiesa di San Rocco, ringrazio Gianni Garrera, ringrazio il cav. Gaetani, Alessandro Sciarra e tutta l’amm.ne com.le di Acquaviva e i dipendenti che si sono adoperati alla realizzazione di questo evento, non siamo molti e a volte serve l’aiuto di tutti, in questo momento di pandemia è ancora più necessaria la collaborazione di tutti. Ringrazio Soriano per il buffet”. Cappelli ha detto: “Ringrazio il sindaco e l’amm.ne com.le, Fondazione Elpis e galleria Continua. Ringrazio tutti gli sponsor. Questa iniziative vuole essere anche un modo per guardare aventi, ringrazio Fato, ringrazio Marina Nissam. Vi racconto un aneddoto di questi giorni: quando Fato è entrato per la prima volta qui in fortezza ha detto: “Questo posto è una meraviglia, qui si entra in punta di piedi”. Per questo luogo Matteo ha uno sguardo incantato”. L’artista Matteo Fato ha detto: “Nelle opere potete vedere il paesaggio circostante, un bellissimo paesaggio che ho trasportato nei miei dipinti, potrei dire ho “rubato” il vostro paesaggio; mi ha fatto molto piacere esporre anche nella chiesa di san Rocco, in un luogo sacro, perché io credo nella sacralità della Terra che ci ospita, credo che il mondo sul quale viviamo si qualcosa di “sacro”. Un’altra opera è stata esposta in cima al Mastio, ed è una bandiera, è il panno sul quale ho pulito i pennelli. Per il titolo della mia mostra ho “rubato” le parole di Gianni Carrera e di Benedetto Croce: Fiamma d’amore viva (il cielo e la Terra non appartengono alla parola”. Gianni Garrera filologo e traduttore ha detto: “Questa mostra è dedicata al paesaggio, il paesaggio qui intorno e che può essere ammirato da qui. I dipinti che rappresentano paesaggi sono “cultura” del paesaggio e “coltivazione” del paesaggio, significa per esempio che mentre Fato dipinge un albero, si prende cura dell’albero stesso”.

Dopo l’inaugurazione l’artista Matteo Fato ha bruciato la sua opera a dimostrare realmente la “fiamma viva”.

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