Acquaviva, professione religiosa di fra Etienne Atanga

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ACQUAVIVA PICENA – Venerdì 4 settembre presso il convento di san Lorenzo degli Agostiniani Scalzi di Acquaviva Picena si è svolta la cerimonia della professione perpetua con voti solenni di fra Etienne Atanga N. di San Giovanni Battista.

La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal Priore Provinciale della provincia d’Italia degli Agostiniani Scalzi padre Sebold Salesio con l’assistenza di padre Carlo Moro vicario generale. Il Priore Generale padre Doriano Citeroni ha inviato un saluto scritto, perché impossibilitato a partecipare. P

resente anche il Priore del convento di Acquaviva padre Luigi Pingelli e molti confratelli. Padre Salesio nell’omelia ha detto: “Fra Etienne, tu sei partito dall’Africa, in particolare dal Camerun, per poi arrivare in Brasile, poi in Spagna e poi in Italia, continenti diversi, esperienze, lingue e percorsi diversi, quanta fatica e quanta nostalgia per la tua casa e per la tua famiglia, ma oggi la tua presenza qui è la dimostrazione del tuo “sì” al Signore. La chiamata del Signore dei giovani alla vocazione sacerdotale è un grande mistero, questa chiamata nella Chiesa come messaggeri, come testimoni. Il religioso è colui che ha scelto di imitare Gesù fino in fondo. Oggi è un giorno di ringraziamento al Signore. È sempre il Signore che durante la nostra vita ci sostiene e ci invita a guardare a Lui. In questo giorno solenne dedicato alla Madonna della Consolazione siamo qui riuniti per chiedere la sua intercessione. Dobbiamo guardare a lei, la nostra madre celeste; spesso la fede nasce dall’esperienza di un consolazione ricevuta e che dobbiamo a nostra volta donare agli altri. Oggi Etienne riceve un “mandato” dal Signore, dopo il battesimo ora viene accresciuto del dono di questo “sì” che ti rende segno luminoso nel mondo. Ci saranno tante fatiche da affrontare, ma il Signore sarà sempre al tuo fianco. Come nel Vangelo “delle nozze di Cana”, Maria sa di cosa abbiamo bisogno prima ancora di noi, conosce la nostre preoccupazioni e le nostre difficoltà prima che noi ne veniamo a conoscenza e ci indica la strada della serenità, il Figlio suo Gesù Cristo. Maria è compagna di viaggio. Affidandoci a lei e al Signore non saremo più anfore vuote come nel brano del Vangelo letto, ma saremo colmi di quel “vino buono”.

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