Montelparo, tutto pronto per la festa in onore della Natività della Vergine Maria

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Di Giuseppe Mariucci

MONTELPARO – La Contrada di Santa Maria in Camurano di Montelparo, dove è situato lo storico e omonimo Santuario Agreste, come la storia, gli usi e il folclore ricordano, da tempo immemore festeggia, a settembre, la Natività di Maria Vergine.

Questo Santuario (di cui si ha notizia fin dal 1259 quando vi fu edificata una nicchia votiva francescana), ospita durante l’anno tante manifestazioni religiose. Questo, ultimamente, anche per l’impossibilità di celebrare nella quasi totalità delle Chiese di Montelparo (tranne la minuscola Chiesa dei Santi Pietro e Silvestro) a causa dei danni procurati dal sisma nel 2016.

Il Santuario anche nel 2020, pur nelle difficoltà derivanti dal durissimo lokdown imposto dal Covid-19, è stato il punto di riferimento di molti fedeli soprattutto per la grande disponibilità del Priore-Parroco della Parrocchia di San Michele Arcangelo (Fra Emanuele d’Aniello) che non ha mancato di celebrarvi Sante Messe e Rosari!

Quest’anno, dopo il triduo di preparazione alla festa (giovedì 3, venerdì 4 e sabato 5) la giornata di Domenica 6 settembre sarà dedicata, in mattinata, alla Santa Messa durante la quale è previsto anche un battesimo!

Mancherà, per rispettare al massimo le ristrettezze imposte dalla situazione, la tradizionale “Sfilata delle Canestrelle in abiti tipici” (accompagnate dal suono di organetto!!).

Nè sarà possibile, nel pomeriggio di domenica, assistere ai momenti normalmente riservati alla Cultura!

L’augurio di tutti è quello di poter ripartire con le meravigliose e secolari tradizioni già dall’anno prossimo!

Non mancherà, però, domenica mattina 6 settembre, l’altrettanto tradizionale banco del “Pesce fritto”!

Un pensiero, comunque, sarà dedicato anche quest’anno al soldato inglese “Giorgio” che, nella strada che porta al Santuario, si vede ricordato con un monumento a lui dedicato e con quella croce di ferro qui posizionata nel 1944! Egli fu trucidato, in questa strada di contrada, dai nazifascisti il 21 marzo di quell’a

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