Giffoni Film Festival: 47 opere in concorso, 610 giurati e tanti ospiti per la 50ª edizione

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Toni Servillo, Sergio Castellitto, Matilde Gioli, Benedetta Porcaroli, Erri De Luca, Roul Bova, i protagonisti di Skam e, in collegamento esclusivo per i giovani giurati, Richard Gere, Sylvester Stallone, Bryan Cranston, Daisy Ridley, Katherine Langford e Glen Klean. Sono solo alcuni dei protagonisti che Giffoni 50 ha messo in campo per i propri ragazzi in un programma per festeggiare mezzo secolo di vita tra Premi Oscar, star internazionali, nomi di primo piano del panorama cinematografico, televisivo e musicale, esponenti istituzionali, masterclass, anteprime, rassegne e soprattutto film. Stasera è stato presentato il programma dell’evento nel Parco archeologico di Elea-Velia (Ascea).
Saranno 610 i giurati che prenderanno parte fisicamente ai primi due momenti del Festival. A loro spetterà il compito di rappresentare gli oltre 7.500 ragazzi che, nei mesi precedenti l’emergenza sanitaria, erano già entrati a far parte delle varie sezioni. Le norme anti contagio hanno imposto la necessità di ridurre drasticamente gli accessi. Di fronte a questa situazione Giffoni non si è fermato e, ancora una volta, è stato capace di superare ogni barriera per raggiungere i suoi ragazzi ovunque. Nascono così i 46 hub: 32 in Italia (Bari, Basso Piave, Battipaglia, Castrovillari, Catania, Cava de’ Tirreni, Ceccano, Cittanova, Codigoro, Corigliano Rossano, Cosenza, Fano, Ferrara, Genzano di Roma, Lecce, Montescaglioso, Napoli, Palermo, Pesaro, Potenza, Riccione, Riva Ligure, Roccapiemonte, Roma, Rozzano, Salerno, Sarmede, Taurianova, Terranova di Pollino, Tonara, Tropea e Vietri sul Mare) e 14 all’estero (Grecia, Serbia, Belgio, Romania, Spagna, Croazia, Germania, Francia, Svizzera, Inghilterra, Macedonia del Nord, Bulgaria e Polonia) per un totale di 2.000 ragazzi coinvolti virtualmente e in presenza.
La ricerca dell’identità, la complessa relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine, ma anche l’omofobia, il razzismo e il rapporto con il diverso: sono alcuni dei temi protagonisti delle 47 produzioni provenienti da Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Irlanda, Lituania, Regno Unito, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Svezia e da Canada, Usa, Arabia Saudita, Brasile, Argentina, Uruguay, Israele, Libano, Corea del Sud, Ruanda, Vietnam in concorso. L’Italia è presente con 11 film (2 lungometraggi e 9 corti).

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