FOTO Castignano, il museo che non ti aspetti curato da Don Vincenzo Catani

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CASTIGNANO – Nella parte alta della Città, nei pressi della chiesa dei Santi Pietro e Paolo (sede oggi di uno dei Musei Sistini) sorge il Polo Museale di Arte Sacra e delle Icone, un autentico gioiello nel Piceno tutto da scoprire, inaugurato nel luglio del 2009 grazie alla geniale intuizione di don Vincenzo Catani, archivista diocesano, storico, ricercatore, collezionista e autore di numerosi volumi di carattere storico, artistico e spirituale. L’amore di don Vincenzo per la Bellezza ha fatto in modo che questo prete con alle spalle più di 50 anni di sacerdozio potesse collezionare nel corso della sua vita una straordinaria quantità di opere d’arte, oggi appunto raccolte nel Museo. Don Vincenzo nelle occasioni più importanti indossa le preziose pianete esposte, oppure colloca durante la festa di Tutti i Santi sopra l’altare alcuni reliquiari che normalmente sono negli spazi espositivi: in tal modo queste vere e proprie opere d’arte continuano a vivere per quello che sono state realizzate, ovvero per glorificare Dio attraverso la liturgia. Sono dunque opere musealizzate, ma non mummificate.

Il Polo Museale è un unicum nel territorio e vanta ben quattro sezioni tematiche. Nel piano semiinterrato si trova l’Antiquarium con reperti di epoca romana risalenti fino al V secolo a.C.. In questo spazio sono ospitate anche opere di artisti contemporanei fra le quali spiccano quelle di Paolo Annibali.

Il piano terra ospita la biblioteca con 8.000 volumi di storia e di arte, in gran parte riguardanti il Piceno e le Marche. Numerosissimi quelli antichi e di valore, molti dei quali risalgono al Cinquecento come gli Annales del Cardinale e storico della Chiesa Cesare Baronio. Non mancano preziosi libri liturgici che spesso nascondono segreti e curiosità. Questo spazio è polifunzionale e nel corso dell’anno può essere utilizzato per lo studio come anche per incontri di carattere culturale o per il cineforum. Al momento si trovano in questo luogo alcuni espositori che appartengono ai Musei Sistini. Fra essi spicca quello che conserva un antico reliquiario realizzato nel 1488 dalla scuola di Pietro Vannini. In realtà si tratta di un ostensorio, il quale oggi ospita una preziosa stauroteca proveniente da Costantinopoli. Degna di nota anche la collezione di lettere e documenti autografi fra i quali quelli di Vittorio Emanuele II, Cavour, Garibaldi e D’Annunzio.

Il primo piano ospita una sezione dedicata agli oggetti liturgici come calici, pissidi, ostensori e turiboli in argento e la pinacoteca ricca di preziosi quadri, soprattutto Seicenteschi. Di particolare bellezza è il Trittico di Lisciano nel quale sono rappresentati la Madonna con Bambino, San Michele Arcangelo, Santo Stefano e nella cuspide il Cristo in Pietà. Si tratta di uno dei tanti gioielli recuperati dal degrado e fatti restaurare da don Vincenzo Catani. Un altro piccolo gioiello della Pinacoteca è costituito da una serie di ritratti, tutti autografati dai celebri personaggi rappresentati.

Ma è l’ultimo piano che costituisce una vera rarità in Italia. Infatti qui sono esposte 150 icone provenienti dal mondo slavo e bizantino, di cui la più antica risale al Quattrocento. In questa sezione si entra in un altro universo culturale e spirituale, quello dell’Oriente Cristiano. Se in Occidente l’immagine ha soprattutto un intento catechetico e didattico, in Oriente essa ha quasi lo statuto di sacramento in quanto manifesta il Mistero rappresentato. Nell’icona sono assenti alcuni tratti tipici della pittura occidentale come la prospettiva, il paesaggio e i personaggi sono spesso rappresentati in modo piatto. Si nota nelle icone un certo fissismo: le immagini e il modo di riprodurle sono stereotipati e a brillare non deve essere la bravura dell’artista. Tutto è finalizzato alla contemplazione e alla preghiera. Nella prima sala è possibile rendersi conto di come sia fatta una iconostasi nella quale sono sempre presenti alcune immagini: sulle ante della Porra Regale compaiono l’Angelo Gabriele e Maria (come Gesù si incarnò nel seno della Vergine Maria così si incarna ogni volta che si celebra l’Eucaristia), l’icona di Cristo e quella della Madonna e infine quella dell’ultima cena.

Insomma un luogo assolutamente da visitare, sia per chi abita in zona, sia per i turisti. Per tale motivo forniamo alcuni riferimenti:

Polo Museale di Arte Sacra e delle Icone
Palazzo De Scrilli
Via Roma, 64
Castignano (AP)

Sito web: www.polomusealecastignano.it

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1 commento

  • Alfonso Ortore     26 luglio 2020 alle 14:26     Permalink

    Molto bello e interessante.

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