«Oltre quattrocento anni d’amore». Lo storico Merlini racconta il rapporto tra Madonna della Marina e la città di S. Benedetto

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Il dottor Giuseppe Merlini

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da oltre quattrocento anni, sempre fedeli alla Madonna della Marina. Grazie all’aiuto dell’archivista municipale, Giuseppe Merlini, ripercorriamo alcune delle tappe principali lungo lo storico legame che unisce la Stella del Mare alla città di S. Benedetto.

Un legame che ha superato tanti periodi difficili, comprese due Guerre Mondiali, e che supererà anche l’emergenza-Coronavirus. Una situazione che, purtroppo, come abbiamo già scritto, limiterà le celebrazioni di quest’anno, sia sul fronte religioso che civile.

«Dal seicento fino ad ottocento inoltrato i festeggiamenti si celebravano il 2 luglio, giorno della Visitazione di Maria Vergine. Erano esclusivamente interni all’allora angusta chiesa della Marina e nell’occasione non si faceva alcuna processione» puntualizza il dottor Merlini, sottolineando che la processione è un’aggiunta relativamente “moderna”. «La prima edizione si tenne nel 1870 – dice ancora lo storico – poi, a partire dagli anni Ottanta dell’800, la festa ebbe un’ulteriore crescita: venne spostata alla fine del mese di luglio con le solenizzazioni sia civili che religiose».

Aprendo lo scrigno storico di San Benedetto, Merlini fa ritornare alla luce una celebrazione oggi quasi dimenticata, ossia quella in onore della “Madonna del Carmine”: «Dai primi decenni del ‘700, ogni ultima domenica di luglio si festeggiava fastosamente, con relativa processione. Inizialmente solo tra vie del Paese Alto, nella seconda metà dell’800, anche alla sottostante “Marina”». Per lunghi anni, queste due celebrazioni si svolsero praticamente in contemporanea, fin quando il rito in omaggio alla Madonna del Carmine non venne definitivamente interrotto (nel 1915) con lo scoppio della Grande Guerra.

Al termine del Primo Conflitto Mondiale la festa della Madonna della Marina ebbe la sua “consacrazione” definitiva. La ricorrenza cresceva d’importanza di anno in anno. «Un grande carro portava in processione l’immagine della Madonna della Marina, comitati di festeggiamenti organizzavano corse di biciclette o di cavalli lungo il corso, mentre la musica e l’illuminazione caratterizzavano la via dell’Ancoraggio. Nel pomeriggio della domenica, dal balcone del municipio, di fianco alla vecchia chiesa della Marina, si estraeva la tombola i cui ricavati erano destinati a beneficio dell’asilo d’infanzia».

Merlini infine ricorda che negli anni seguenti la festa della Madonna della Marina ha conosciuto solo la breve pausa, dopo l’armistizio del 1943. La prima Festa postbellica, seppur modesta, riprese il 29 luglio 1945. Il fervore religioso sambendettese e l’attaccamento della marineria locale alla propria protettrice ha fatto sì che, nel giro di pochi anni, la Festa delle Feste tornasse ai massimi livelli. Livelli ai quali, dopo questa parentesi del Coronavirus, tutti speriamo si possa tornare a partire da luglio 2021.

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