Piunti: “Sulla vendita di alcol dovrei fare come il sindaco Sala? Non copio nessuno, anzi, a volte vengo copiato”

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Controlli della Municipale durante la movida

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Stiamo trovando massima collaborazione nella polizia municipale. I vigili hanno capito le nostre difficoltà e le nostre esigenze». Con questa premessa, Alessandro Marini fa il punto della situazione sul fronte del lavoro dei locali della vita notturna sambenedettese. Lui, titolare del Caffè Mentana di via Mentana e dirigente Fiepet (Federazione italiana esercenti pubblici e turistici di Confesercenti) è alle prese con una difficile ripresa, post-serrata generale. Inutile ricordare il clou dell’emergenza-Coronavirus. Un’emergenza che, almeno formalmente, caratterizzerà tutta l’Italia ancora fino al 31 luglio. Anche se in maniera ben meno rigida rispetto ai mesi scorsi.

A San Benedetto, la ripresa è nel segno di nuove regole per la vendita di bevande e la somministrazione di alcol. Ai locali, inoltre, viene data la possibilità di “allargarsi” all’esterno, così da recuperare lo spazio perso a causa delle norme che impongono il distanziamento sociale. Così, lungo alcuni punti del centro, sono già spuntati nuovi tavolini.

Entriamo nel dettaglio, dicendo che  Il sindaco Pasqualino Piunti ha firmato una nuova ordinanza con cui si vieta “a chiunque risulti, a vario titolo ed in forme diverse, autorizzato alla vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande anche attraverso distributori automatici o in circoli privati, e/o alla vendita al dettaglio, anche in qualità di artigiano, di bevande confezionate in contenitori di vetro o lattine e/o alcoliche e superalcoliche”, dalle ore 21 alle ore 6 del giorno successivo, di “vendere per asporto bevande in contenitori di vetro, lattine e in metallo, o in altro materiale potenzialmente utilizzabile quale strumento atto ad offendere o a turbare l’incolumità fisica e l’ordine pubblico”. E’ inoltre vietato, nella stessa fascia oraria, somministrare o vendere bevande alcoliche e superalcoliche per l’asporto in qualsiasi contenitore. Sono altresì vietati dalle ore 21 alle ore 6 del giorno successivo il consumo di bevande alcoliche e la detenzione di qualsiasi genere di contenitore di vetro e/o lattine nelle aree pubbliche o aperte al pubblico, comunque denominate e definibili, delimitate o meno. Consulta il documento integrale, clicca qui.

Fin qui la norma. Ora le reazioni. «Fosse dipeso da me, quest’estate non avrei emanato un’ordinanza del genere. Già avremo una stagione molto sottotono, era importante almeno permetterci di lavorare con l’asporto – sottolinea Marini -. Piunti avrebbe potuto fare come il sindaco di Milano Sala: anche lui aveva firmato un provvedimento del genere, ma poi l’ha ritirato dopo pochi giorni, promettendo sanzioni severe contro quei locali che vendono alcol ai minorenni o favoriscono lo spaccio di stupefacenti. Su questi due aspetti ci si doveva concentrare anche a San Benedetto, ma ormai è andata così e non resta che adeguarci. Come locali, abbiamo messo in campo anche un servizio privato di steward che sta operando bene ed è stato apprezzato anche dalla stessa polizia municipale». Di questo parleremo meglio più avanti.

Per quanto riguarda le nuove occupazioni di suolo pubblico, Marini accoglie con soddisfazione la ratio della norma. Anche se, tra il dire e il fare, anche in questo caso c’è di mezzo il mare. «Purtroppo molti locali non riescono a beneficiare di questa importante possibilità – sostiene l’operatore -. Perché? Ad esempio, per poter occupare temporaneamente nuovi spazi esterni, un locale deve ottenere il consenso dei propri vicini. Un consenso vincolante che non sempre arriva».

Chi ha fatto una “scelta di campo” è il barman Devis D’Ercole che non ha riaperto affatto il suo bar Shake di via San Martino per traslocare allo chalet Imperial Beach di Porto d’Ascoli. Decisione (temporanea) presa per “tagliare la testa al toro”. «Con le nuove regole, gestire correttamente un piccolo locale al chiuso come lo Shake era davvero molto difficile – sottolinea il noto bartender -. Mentre qui allo chalet lo spazio all’aperto ci consente di avere, nonostante tutto, un’estate vivace: tra chef stellati e non, barman da tutta Italia e musica live almeno una volta al mese. Certo, avendo anche il riscontro dell’Hotel Imperial, posso dire che non si prevede una stagione esaltante. A giugno le prenotazioni sono quasi a zero, luglio un po’ meglio. Speriamo in agosto».

In merito alle affermazioni di Marini non si è fatta attendere la risposta del primo cittadino sambenedettese, Pasqualino Piunti «Ogni sindaco sceglie il modello operativo che ritiene più aderente alla propria città. Io non ho bisogno di copiare nessuno. Anzi, sul fronte della gestione dell’emergenza-Coronavirus, a volte sono stato copiato. Naturalmente rispetto le decisioni prese dal mio esimio collega, ma Milano è una realtà; San Benedetto ne è un’altra».

Nello scorso week end non si sono registrati particolari problemi, segno che la misura ha dato subito risultati importanti, ma i controlli operati dalla Polizia Municipale sabato notte hanno anche messo in evidenza che alcuni operatori del settore non avevano ben compreso le conseguenze pratiche di questa disposizione.
Per questo il sindaco Pasqualino Piunti richiama gli esercenti alla responsabilità di rispettare e far rispettare questo provvedimento che si concretizza nell’evitare che gli avventori, una volta acquistata la bevanda, si spostino al di fuori dello spazio di pertinenza dell’attività.

L’ordinanza vale in un’ampia fetta del territorio municipale, ma non nella sua interezza. Per sapere dov’è in vigore, è disponibile una mappa cliccando qui

Tornando alla cronaca di quant’avviene di notte: dall’avvio delle Fasi 2 e 3, le situazioni mutano di weekend in weekend. Dopo un avvio piuttosto travagliato che ha provocato sanzioni severe anche nei confronti di qualche locale (pizzicato a non rispettare né le norme sul distanziamento sociale, né i limiti sull’alcol) l’ultimo fine settimana è scivolato via tranquillamente.
Nella nottata tra sabato 13 e domenica 14 giugno, infatti, la Polizia Municipale ha elevato solo 6 avvisi di accertamento di violazione al codice della strada. La classica “sosta selvaggia”. A partire dalle ore 22.30 sono stati effettuati ripetuti controlli per il rispetto dell’ordinanza sindacale in materia di vendita e consumo di prodotti alcolici  nell’area  tra via Mentana e via Montebello da cui non sono emerse particolari problematiche.

Il personale in divisa ha svolto anche un’ attività informativa preventiva nei confronti dei titolari dei pubblici esercizi sul rispetto dell’ordinanza sindacale. «Diversi locali si sono avvalsi del servizio di vigilanza privata – è la linea emersa dal Comune – sicuramente una misura che è risultata efficace». Qui si ricollega il discorso fatto in precedenza da Marini.
Nella speranza che il rapporto sinergico tra forze dell’ordine e operatori virtuosi possa portare vantaggio per tutti. Vantaggio che, all’atto pratico, vuol dire: lavoro, ma anche sano svago per i giovani.

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