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Acquaviva Picena, grande festa per i 25 anni di vita religiosa di suor Genit Agus

ACQUAVIVA PICENA – Il 3 giugno suor Genit Agus, ha festeggiato venticinque anni di vita religiosa; suor Genit ha voluto ringraziare il Signore e la Beata Vergine Maria presso il Santuario della Madonna dell’Ambro del Comune di Montefortino. Accompagnata dalla consorella suor Rosy, suor Genit ha rinnovato la professione solenne nelle mani del vescovo Sua Eccellenza Monsignor Gervasio Gestori, vescovo emerito della diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto delle Marche. I canti liturgici sono stati curati da Sandro Barchetta.

Suor Genit ha ripercorso un po’ il suo cammino personale: “Mercoledì 3 giugno ricorrevano i venticinque anni della mia Professione religiosa, celebrata nelle Filippine a Manila, nella Cappella della nostra Casa. Prima di farmi suora sono vissuta con la mia cara famiglia a Borongan, nell’isola di Visayas, una delle centinaia di isole che costituiscono quella nazione, dove ho compiuto tutti gli studi fino all’Università.
Una suora, mia insegnante di religione, mi ha indirizzata verso la scelta della vita consacrata e sono entrata nella Congregazione delle Suore Francescane dei Sacri Cuori, fondata da P. Simpliciano della Natività, un frate Minore.
Dopo l’Aspirandato e il Noviziato ho emesso la Prima Professione esattamente venticinque anni fa. In seguito, nel luglio 1995, sono stata inviata in Italia, dove ho incominciato a svolgere i primi veloci ministeri pastorali, con l’impegno di imparare la lingua italiana. Ho trascorso i primi tempi in una parrocchia presso Napoli, poi nella Casa Madre di Capua e infine nella Casa Generalizia a Roma. Nell’ottobre 1997 Madre Giovanna, Superiora Generale, mi ha mandata a San Benedetto del Tronto e da allora sono stata sempre nella casa del vescovo in compagnia di una mia consorella, suor Rosy. Sono diventata cittadina italiana cinque anni fa, pur conservando la cittadinanza filippina. I miei genitori sono stati contenti della mia scelta ed ancora li sento molto vicini, anche se ormai sono volati in cielo. Mantengo sempre frequenti contatti con i miei famigliari, che vivono nelle Filippine e in questi ultimi anni ho ricevuto anche la gradita visita di due mie nipoti. La maggiore di esse si è sposata nel mese di febbraio di quest’anno, prima della chiusura forzata dalla pandemia e ho avuto la gioia di partecipare al suo matrimonio. Attualmente, da quando il vescovo è dimissionario, con la consorella viviamo ad Acquaviva Picena, giornate di tipo monastico, anche prescindere dalla chiusura per il Coronavirus, con precisi tempi di preghiera e con rare uscite di attività apostolica. La chiusura di queste settimane non mi ha permesso di ricordare con le altre mie consorelle a Capua il nostro venticinquesimo, ma è stato molto bello pellegrinare al Santuario della Madonna dell’Ambro, accolti dal Rettore P. Gianfranco Priori, per celebrare riservatamente il Giubileo della mia consacrazione religiosa. Ringrazio tutti per il ricordo e chiedo qualche preghiera anche per me perché rimanga sempre fedele e gioiosa al Signore”.