A Giuseppe Mariucci il “Premio Adriatico – Un mare che unisce”, per la sezione “Teatro”

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Giuseppe Mariucci (a sinistra) durante la rappresentazione dell’opera sul Cardinal Montelparo

MONTELPAROGiuseppe Mariucci si aggiudica il “Premio Adriatico – Un mare che unisce”, per la sezione “Teatro”. Il poliedrico attore di Montelparo può aggiungere questo significativo riconoscimento in una carriera già ricca di soddisfazioni. «Non mi aspettavo questo premio, non so se lo merito – dice, con modestia, il diretto interessato -. Mi preme soprattutto ringraziare Carlo Gentili, che ha curato le designazioni per le Marche. Non posso poi non coinvolgere in tutto questo quel meraviglioso gruppo che è stato la Compagnia Teatrale-Associazione Culturale “Il Murello” di Montelparo che ha saputo portare tanto in alto la considerazione per questo nostro piccolo, ma valorosissimo (in ogni campo) paese! Senza di loro non sarei sicuramente arrivato a tanto!».

Tra i ricordi più belli dell’attore, c’è la rappresentazione dell’opera storica “Cardinal Montelparo. Un marchigiano nella Roma di Sisto V” scritta da Filippo Cruciani. Mariucci, poi, sottolinea anche il suo legame col Gat-Marche (Gruppo Attività Teatrali): insieme compagnie di teatro amatoriale che organizza spettacoli teatrali in collaborazione con tutte le compagnie rappresentate. Senza dimenticare la formazione teatrale di personale quali attori, registi e tecnici di palcoscenico: luci, fonica, scenografia, ecc. Un insieme di cose che, purtroppo, con l’emergenza-Coronavirus si è fermata, mettendo impasse un intero settore: «Noi, a Montelparo, stavamo già facendo i conti con l’inagibilità della sala-prove, danneggiata dal terremoto del 2016. Lì abbiamo molti materiali scenici che non possiamo più neanche vedere – argomenta il neopremiato -. Ora il virus, che non ci consente anche di fare le prove. Ma per quest’estate stiamo pensando a qualche iniziativa particolare. Visto che sul palcoscenico è difficile rispettare le distanze di sicurezza, si potrebbe pensare a degli sketch con al massimo 3-4 attori, mantenuti sempre a distanza di sicurezza: disposizioni che varranno anche per gli spettacoli all’aperto».

Ecco la motivazione con cui Mariucci è stato premiamo: “Mosso da un’attrazione per le manifestazioni artistiche e comunicative, nel maggio del 1993 fonda a Montelparo la compagnia amatoriale “Il Murello”, coinvolgendo amici appassionati e familiari. Per rendere più originali i testi rappresentati, affida la scrittura di scena a Filippo Cruciani, professionista nel campo medico nazionale ed amante di storie dialettali. Frequenta un corso biennale di qualifica professionale divenendo “Attore”, portando in scena il frizzante e fantasioso teatro dialettale locale in varie parti d’Italia Tra i vari palcoscenici, Mariucci raggiunge con la sua compagnia il Teatro Manzoni di Roma. Ricorda Mariucci: “Tra il pubblico presente in sala, c’era Silvio Spaccesi, attore di Teatro, Cinema, Radio, e anche grande doppiatore! Rimase folgorato dalla bravura della compagnia e, salendo in palcoscenico, disse: “Quanta fatica deve sopportare un “amatoriale” per portare sulle scene questi stupendi lavori. Questi meravigliosi attori, che oggi vedete qui sulla scena, nella vita fanno un altro lavoro: bisogna ammettere che quello che stanno facendo qui oggi, sulle tavole di questo palcoscenico, lo sanno fare proprio bene”-. Da quel giorno, Spaccesi divenne un affezionato estimatore e amico tanto da venire, spesso, a Montelparo iniziando a collaborare con la compagnia montelparese”. Giuseppe Mariucci si è distinto con diversi incarichi provinciali, regionali e nazionali; nominato, per otto anni consecutivi, nel Consiglio Nazionale Fita teatro amatoriale di cui faceva parte, presidente del Collegio Sindacale Dal 2015, collabora con il Giornale Telematico “L’Ancora-on-line”, quale corrispondente da Montelparo e zone limitrofe. Per esso scrive servizi e invia grande quantità di foto!”.

Il “Premio Adriatico – Un mare che unisce” è nato lo scorso anno ed è curato dall’associazione culturale IrdiDestinazionaArte. Presieduto da Massimo Pasqualone (insegnante e critico d’arte)  e coordinato a livello di regione Marche da Carlo Gentili (artista), il premio intende segnalare a livello internazionale personalità che si sono distinte nel proprio campo operativo in relazione a tutte le regioni italiane che si affacciano sull’Adriatico, insieme a nazioni estere come: Slovenia, Croazia, Repubblica di San Marino ed Albania.

Tra i  premiati del 2020 abbiamo: Carletto Mazzone (sport), Remo Croci (giornalismo), Jimmi Fontana  e Carlo Vittori (alla memoria),  Cesarina  Castignani (poesia), Alessandro Nani Marcucci (arte), Deborah Pantana (politica), Bruno Giusti (sociale), Alvise Manni (saggistica), Francesca Matacena (musica), Carlo Gobbi (scuola), Enrico Tassetti (narrativa), Lo spirito dell’iniziativa tende a valorizzare sia personaggi affermati che persone di qualità, di valore, di prospettive interessanti. La premiazione avverrà a Bucchianico (in Abruzzo) il 3 ottobre 2020.

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