San Benedetto, tutti in casa, ma i contatti tra insegnanti e più piccoli non s’interrompono

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In questi giorni di chiusura dei servizi all’infanzia e delle scuole dell’infanzia, c’è chi si impegna, a sostegno delle famiglie, a stare vicino ai più piccoli, a farli sentire ancora parte attiva di un progetto educativo che si è improvvisamente interrotto nella sua forma tradizionale.
Le educatrici dei nidi d’infanzia, dei nidi domiciliari, dei centri infanzia, delle sezioni primavera e le insegnanti delle scuole dell’infanzia della città di San Benedetto del Tronto quasi quotidianamente entrano virtualmente nelle case dei “loro” bambini per far sentire la loro presenza.
Ciò avviene attraverso l’invio di video e di vocali WhatsApp, che vogliono essere messaggi di conforto, di rassicurazione ma anche spunti per attività educative come la lettura di una storia o un laboratorio espressivo di creatività. Lo scopo è quello di regalare emozioni che scaldino il cuore con un intrattenimento divertente e rassicurante attraverso la voce e l’immagine dell’educatrice o della maestra.

L’Assessore alle Politiche Sociali Emanuela Carboni, a nome dell’Amministrazione comunale, ringrazia tutte queste persone: “E’ anche dall’attenzione rivolta ai bambini che si misura il grado di civiltà di una comunità. So dell’intensità di questo quotidiano contatto virtuale dalla fitta rete di messaggi che transitano sul gruppo WhatsApp del “Protocollo 0-6” dei nidi e scuole dell’infanzia della città di San Benedetto del Tronto, ovvero il documento che Comune e Dirigenti scolastici hanno sottoscritto per attuare un progetto integrato sulle buone prassi educative per i piccoli della fascia di età compresa tra 0 e 6 anni”.

“In questa fase emergenziale – conclude Carboni – questa modalità di contatto ha una doppia valenza: da una parte, educatrici e insegnanti si sostengono a vicenda grazie ad una rete di scambio e confronto solidale”, dall’altra i bambini si vedono garantite pari opportunità educative nello spirito della legge che ha riformato il sistema educativo per questa fascia di età”.

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