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La carità riconverte le abitudini: le Suore Teresiane di Ripatransone all’opera per produrre mascherine

Di Silvio Giampieri

RIPATRANSONE – In questi giorni di reclusione forzata in casa, attendendo notizie confortanti in merito all’epidemia da COVID-19, stiamo tutti riscoprendo l’importanza di essere uniti e solidali, malgrado il nostro normale modo di relazionarci sia temporaneamente mutato.

La Carità invece non si ferma mai. Anzi, in questo frangente così particolare si trovano nuove soluzioni creative e vie di prossimità. Per questo, le suore Teresiane di Ripatransone, il cui carisma mette al centro proprio la Carità, durante questo periodo di “clausura” forzata hanno intrapreso una lodevole iniziativa. Le loro giornate infatti, oltre ad essere scandite dalla preghiera, sono improntate anche al lavoro e per questo hanno deciso di “riconvertire” le loro attività manuali, iniziando a produrre artigianalmente delle mascherine.

In merito a questo, la madre generale, suor Maria Cora Sargento racconta come è nata l’idea: “Quanto sta accadendo ora nel mondo non ci lascia indifferenti. Siamo tutte un po’ spaventate pensando a come si potrebbe evolvere il contagio. Parlando tra di noi abbiamo però deciso di trasformare il nostro timore in una reazione concreta e costruttiva.
Ci siamo chieste che cosa potessimo fare di concreto nel nostro piccolo, dovendo stare chiuse in convento. Allora ci è venuto in mente che il nostro tempo e la nostra fatica potessero essere spesi per realizzare delle mascherine da donare alle persone che ce ne avessero fatto richiesta. In questo modo il tempo vola e la fatica ci sembra più leggera perché ha uno scopo di Carità.
Il mio pensiero va anche alle consorelle che operano nelle due case che si trovano nelle Filippine, a Cebu e Bohol e che purtroppo cominciano a vivere delle restrizioni nel poter distribuire cibo ai poveri, come di consueto, perché anche lì sono iniziate delle doverose limitazioni (per quanto è ancora consentito laggiù, la porta è sempre aperta per chi bussa). Ci consola però l’essere unite nella preghiera, particolarmente nell’Adorazione Eucaristica, chiedendo al Signore la Sua vicinanza ed il Suo aiuto in queste difficoltà.”