Sospensione delle celebrazioni, Vescovo Bresciani: “Ci è chiesto un prolungato digiuno eucaristico: entriamo in questo deserto con Gesù”

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DIOCESI – Pubblichiamo la comunicazione ai fedeli del Vescovo della diocesi di San Benederro del Tronto – Ripatransone – Montalto, Mons. Carlo Bresciani.

Carissimi,
il nuovo Decreto Legge del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 8 marzo 2020, all’art. 2v, stabilisce che:
“l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro di cui allegato l , lettera d). Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”.
In conseguenza di ciò, poiché il Decreto Legge stabilisce che tali disposizioni riguardano tutto il territorio nazionale, entrano immediatamente in vigore e dureranno fino al 3 aprile p.v.,
a partire da subito, anche nella nostra Diocesi sono sospese tutte le celebrazioni delle sante Messe sia feriali che festive fino al 3 aprile p.v.
Restano in vigore fino a tale data le altre disposizioni pastorali date con i precedenti Comunicati.
Carissimi, stiamo vivendo una Quaresima particolarissima, probabilmente mai vissuta prima nella storia della Chiesa. Ci è chiesto un prolungato digiuno eucaristico: entriamo in questo deserto con Gesù. Le chiese resteranno aperte per la preghiera individuale. In ogni chiesa si continuerà a celebrare, a porte chiuse, ogni giorno la santa Messa e le campane, che come al solito continueranno a suonare, ci aiuteranno ad unirci alla celebrazione.
Per vivere bene la Quaresima ci resta la possibilità di una preghiera più intensa in famiglia, la partecipazione via TV o radio alla santa Messa, la lettura della Parola di Dio e anche la via crucis fatta personalmente o con i familiari. “Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt18,20) ci ha detto Gesù. Non siamo lasciati soli, il Signore è accanto a ciascuno di noi ed è qui che fondiamo la nostra fiduciosa e certa Speranza, per questo continuiamo a confortarci a vicenda. La Chiesa suggerisce come opere penitenziali della Quaresima la preghiera, il digiuno e la carità che continueremo a vivere con intensità.
Il Signore ci conceda di poter celebrare insieme almeno la prossima Pasqua, rinati a vita nuova per la grazia della resurrezione.
Maria, madre di misericordia e salute degli infermi, ci renda forti in questa dura prova e conforti coloro che sono colpiti dal contagio e coloro che li curano.

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