Scoperte nuove conchiglie al Museo Malacologico di Cupra Marittima ed aperta una nuova sezione dedicata ai trilobiti: fossili di 500 milioni di anni

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I ricercatori del Museo Malacologico di Cupra Marittima hanno scoperto 6 nuove conchiglie e le anno descritte sulla rivista internazionale “Malacologia”, recentemente pubblicata.
Le nuove specie provengono da Oman, Giamaica, Senegal, Brasile e Somalia e portano la firma di Tiziano Cossignani. Per il lavoro di ricerca di tre specie il Museo Malacologico si è avvalso della collaborazione dello
studioso tedesco Felix Lorenz e del francese Alain Alary.
Ma l’attività di ricerca del museo non si arresta e già gli studiosi stanno lavorando alla descrizione di nuove specie da Sao Tomè e Filippine.
Nella sezione dei fossili, da alcuni giorni, sono stati esposti oltre 200 trilobiti provenienti da tutto il mondo, ma principalmente da Russia e Marocco e rappresentano una collezione straordinaria. Si tratta di reperti
eccezionali che hanno dai 500 ai 450 milioni di anni e rappresentano i primi esseri viventi complessi comparsi sulla terra o meglio nei mari della preistoria.
I nuovi fossili hanno trovato posto nelle vetrine recentemente donate al Museo Malacologico dagli eredi della malacologa campofilonese Maria Giuseppina Ciarrocchi.
Nel contempo fervono i preparativi della grande mostra che sarà inaugurata il prossimo giugno e che sarà dedicata al fantastico mondo dei cammei, gioielli realizzati con le conchiglie a Torre del Greco.
Durante il periodo invernale il museo è aperto il giovedì, sabato e domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.30 mentre per le visite didattiche delle scuole tutti i giorni, previo appuntamento.

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