Uruguay: gioia per padre Aemilius segretario del Papa

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È stata accolta con gioia, in Uruguay, la notizia della nomina a segretario di Papa Francesco di padre Gonzalo Aemilius. L’arcivescovo di Montevideo, il cardinale Daniel Sturla, ha scritto sul suo profilo twitter: “Un’immensa gioia per la Chiesa dell’Uruguay stare accanto a Pietro”. Sempre da Montevideo, il commento per il Sir di padre Daniel Kerber, vicario per la pastorale dell’arcidiocesi: “Conosco bene padre Gonzalo – afferma –, è stato mio alunno in Seminario. Poco dopo la sua ordinazione è stato nominato direttore del liceo giubilare Giovanni Paolo II. In questa veste conobbe l’allora cardinale Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, che si interessò molto al lavoro che padre Gonzalo stava portando avanti”. La specificità del liceo giubilare Giovanni Paolo II, spiega padre Kerber, “è che si tratta di una scuola gratuita privata che è stata avviata in un quartiere molto marginale e povero di Montevideo. Un fatto straordinario, poiché in Uruguay la scuola privata non ha alcuna sovvenzione statale e ciò limita fortemente la possibilità di scelta garantita dalla Costituzione. I poveri non possono scegliere dove educare i propri figli, perché se desiderano farli entrare in una scuola cattolica devono pagare una retta elevata. Cosa che, spesso, non è possibile. E nelle scuole pubbliche non si può parlare di Dio. Come è noto, in Uruguay la laicità è vista come negazione della sfera trascendente”.
In questo scenario, il liceo Giovanni Paolo II “è stato molto ben gestito e ha avuto ottimi risultati accademici, permettendo invece a molti ragazzi poveri dei quartieri periferici di avere un’istruzione di qualità. Padre Gonzalo Aemilius è stato il volto di questa struttura e qui è diventato molto famoso”. Da una parte, il sacerdote dirigeva il liceo nella zona povera della città, dall’altra viveva in una parrocchia della zona ricca di Montevideo, “e questo gli ha consentito di stringere molti contatti con imprese che poi avrebbero finanziato la scuola”. Conclude il vicario per la pastorale di Montevideo, commentando la scelta del Papa: “Credo che Francesco stia dando una dinamica nuova al servizio nella Santa Sede e proprio per questo sceglie padre Gonzalo, del quale conosce le capacità e la sensibilità”.

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