San Benedetto, gli auguri scomodi della Caritas diocesana

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DIOCESI – “Non posso sopportare l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali”. Prendendo spunto dagli auguri “scomodi” di don Tonino Bello. (Clicca qui) pubblichiamo di seguito gli auguri “Scomodi” della Caritas Diocesana.

 

“Il Verbo carne divenne
e pose la sua tenda in mezzo a noi” (Gv 1,14)

Inconcepibile
che il Dio del cielo “s’attenda”
nella periferia di un piccolo paese
perché dentro le case non c’è posto per Lui!

Insopportabile
che un fratello di carne ed ossa come noi,
pianti una tenda nel cortile di una Caritas
perché la città non gli riserva altro.
Buon Natale Alessio,
Mohamed, Francesco, Mustafà…
grazie a voi,
forse senza saperlo,
abbiamo avuto la possibilità
di incontrare Cristo.

…Eppure il mondo non lo ha riconosciuto (Gv 1,10)

Se è venuto meno il decoro della città,
chiediamo perdono a chi si è sentito offeso…
ma ‘rimanere umani’ e cristiani
ci è sembrato più necessario!
Vieni Signore Gesù,
tra le poche tende rimaste:
il freddo dell’inverno
conosca il calore del tuo grande amore.

A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio (Gv. 1,12)
Grazie a tutti coloro
che hanno aperto il cuore
e teso le mani.

Buon Natale
ai tanti volontari,
alle nostre suore,
a chi nelle istituzioni si è dato da fare,
alle comunità cristiane
che non si sono fatte paralizzare dalle paure.
Buon Natale Marco e Peppe
che nel vostro giorno libero venite a tagliare i capelli
al servizio docce.
Buon Natale Benedetto e Rosa
che avete portato vestiti puliti e stirati,
insieme a tante altre famiglie, per chi non può comprarli.
Buon Natale a chi ogni giorno
mette da parte il pane per la nostra mensa
e a Lorena che ogni sera lascia la pizza
per i nostri ragazzi.
Buon Natale Alessandro, Manuel, Samba e Sara
che state terminando l’anno di servizio civile
e agli altri giovani che servono in caritas…

Maria, Vergine delle Tende,
insieme al tuo sposo Giuseppe,
aiutaci a riconoscere il Dio
che si “nasconde” negli ultimi e nei piccoli,
e… quando la carità diventa scomoda e rischiosa,
donaci il coraggio di continuare ad amare
perché il mondo conosca il dono della pace.
Amen.

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