Loreto: chiamati a volare alto

Condividi questo articolo sui social o stampalo

La Delegazione Pontificia comunica che l’intenzione di preghiera del Rosario con flambeaux di questa sera, sabato 14 dicembre 2019 (ore 21:00 nella Basilica della Santa Casa, a seguire la processione in Piazza della Madonna), presieduto dall’Arcivescovo Delegato Pontificio, Mons. Fabio Dal Cin, sarà, in comunione con Papa Francesco, perché il Giubileo Lauretano appena iniziato sia occasione di nuova evangelizzazione, con un’intenzione particolare per coloro che incontreranno la Virgo Lauretana pellegrina negli aeroporti di tutto il mondo.

Al termine dell’Udienza generale di mercoledì scorso il Santo Padre ha ricordato come l’apostolo Paolo «ci insegna la perseveranza nella prova e la capacità di leggere tutto con gli occhi della fede» e lo ha invocato per chiedergli «di ravvivare la nostra fede e di aiutarci ad essere fedeli fino in fondo alla nostra vocazione di cristiani, di discepoli del Signore, di missionari».

Si ricorda che il Rosario verrà trasmesso in diretta da Telepace, presente sul canale satellitare 515 di Sky e su TVSAT HD al canale 815. Sul digitale terrestre nelle seguenti zone:

  • Roma, canali 73 e 214 in HD
  • Trentino-Alto Adige, canale 13
  • Veneto, canale 14 e 187
  • Emilia-Romagna, canale 94
  • Lombardia, canale 187

Il rosario verrà trasmesso anche in streaming sul canale You Tube “Santa Casa Loreto”.

Durante il Rosario  si pregherà anche per Papa Francesco che ha raggiunto il traguardo dei 50 anni da sacerdote.

A immagine del Buon Pastore”, ha scritto il Santo Padre nel 2014, “il prete è uomo di misericordia e di compassione, vicino alla sua gente e servitore di tutti … Chiunque si trovi ferito nella propria vita, in qualsiasi modo, può trovare in lui attenzione e ascolto … C’è bisogno di curare le ferite, tante ferite! Tante ferite! C’è tanta gente ferita, dai problemi materiali, dagli scandali, anche nella Chiesa… Gente ferita dalle illusioni del mondo… Noi preti dobbiamo essere lì, vicino a questa gente. Misericordia significa prima di tutto curare le ferite”.

Condividi questo articolo sui social o stampalo

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *